Giuseppe Mascia si insedia come sindaco di Sassari: «Tocca a noi, aiutiamoci a vicenda»

La cerimonia a Palazzo Ducale con il primo cittadino uscente Nanni Campus. Al termine i saluti alla cittadinanza in piazza del Comune

Il sindaco Giuseppe Mascia in fascia tricolore

Sassari. «Per arrivare qua c’è tanto lavoro che non è solo mio. Il ringraziamento è enorme per chi ha lavorato con noi. Ora però le parti devono essere considerate in un quadro d’insieme che è la nostra città e il nostro territorio. Ci siamo candidati con l’idea di ridare speranza e guardare avanti, cosa non semplice nei nostri tempi non solo qui da noi. Lavoreremo molto duramente e ce la metteremo tutta. Sicuramente incontreremo momenti difficili. Per cui aiutateci a lavorare bene perché noi ci metteremo tutta l’abnegazione e la serietà possibili». È questo il primo intervento da sindaco di Sassari da parte di Giuseppe Mascia, che lunedì pomeriggio, alle 17, è stato proclamato primo cittadino dal presidente della commissione elettorale centrale Matteo Girolametti, che ha preso posto sullo scranno del presidente dell’assemblea cittadina. Una sala consiliare stipata all’inverosimile, tanti microfoni e telecamere a registrare la cerimonia. L’evento è solenne ma al tempo stesso essenziale e rilassato. L’emozione del nuovo sindaco è facilmente percepibile. Un elemento di normalità, perché all’insediamento è scontata. Arriva il momento più atteso. Il sindaco uscente Nanni Campus aiuta Mascia a indossare per la prima volta la fascia tricolore. Un caloroso abbraccio sancisce il passaggio di consegne, accompagnato da un applauso dell’aula. Presenti, e alcuni già seduti sui banchi (ma i posti devono essere ancora assegnati), diversi dei neoletti consiglieri comunali, insieme a tanti candidati della coalizione del Campo largo. Ci sono ex componenti dell’assemblea civica, da pochi mesi in Consiglio regionale come Carla Fundoni (seduta al fianco di Fabio Pinna, rieletto consigliere comunale) o che a Palazzo Ducale hanno trascorso diversi anni della loro carriera politica come Luigi Lotto o Antonio Capitta (entrambi ex assessori e consiglieri) o che, ancora, ne hanno semplicemente fatto parte in tempi recenti. Ci sono i familiari del nuovo sindaco, lui stesso per dieci anni consigliere inizialmente del M5s e poi del Partito Democratico. Fa capolino anche uno dei candidati sindaci, Giuseppe Palopoli, l’unico, tra l’altro, che non rientra neppure come consigliere semplice (lo saranno Nicola Lucchi e Mariano Brianda, mentre Gavino Mariotti deve rinunciare per incompatibilità con la carica di rettore dell’Università: lo statuto dell’Ateneo recita esplicitamente che è fatto divieto di rivestire alcun incarico di natura politica per la durata del mandato).

«Sassari ha necessità di riprendere alcune delle sue caratteristiche fondamentali – ha detto ancora Giuseppe Mascia –. Sappiamo che l’amministrazione uscente, nonostante noi fossimo all’opposizione, ci ha lasciato delle cose. Siamo una classe dirigente seria e le porterà a compimento. Laddove abbiamo delle differenze di veduta interverremo come è naturale che sia ma sappiamo raccogliere l’eredità che ci lasciano. La leggeremo e interpreteremo a nostro modo ma cercando sempre il bene di chiunque viva in questa città o passi, il nostro compito è questo. Grazie, da qui in avanti tocca a noi».

Pochi minuti più tardi, dopo la prima conferenza stampa da sindaco insieme al primo cittadino Nanni Campus, il ringraziamento alla folla che nella piazza del Comune attendeva per un saluto. «Aiutiamoci a vicenda, le elezioni sono finite. Dobbiamo comporre un quadro che sia forte per la città», ha ricordato a tutti.

L.F.

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