Gestione rifiuti urbani, a Sassari vietati i volantini sulle auto e nelle cassette postali
Divieti assoluti anche per il fumo nelle spiagge e piatti e bicchieri di plastica. Il Consiglio comunale approva all’unanimità il nuovo regolamento
Sassari. Nuove regole per la gestione dei rifiuti urbani a Sassari. Il Consiglio comunale nella seduta di martedì pomeriggio ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento, che sostituisce le precedenti disposizioni e che introduce diverse importanti novità, che sono operative da subito mentre altre, nel Titolo 2, entreranno in vigore il 1 gennaio del 2020.
È il Titolo V, dedicato alla riduzione della produzione di rifiuti e alla salvaguardia dell’ambiente, a spiegare cosa cambierà dal prossimo anno.
Al comma 4 dell’articolo 5, la novità più rilevante e di immediato impatto nella vita quotidiana dei cittadini consiste nell’introduzione del divieto di inserire volantini (non si specifica di quale tipo, quindi si intende che il riferimento vada a qualsiasi tipologia, come quelli pubblicitari ed elettorali) nelle cassette postali sulla pubblica via dei cittadini o dei condomini, come ne viene vietato il lancio e, soprattutto – una pratica spesso molto fastidiosa, perché ci si accorge della loro presenza quando si è già in marcia –, la collocazione sulle automobili in sosta. Il tutto con la finalità di mantenere la pulizia del suolo pubblico.
L’altra novità importante è al comma 7: è già attivo, presso tutte le spiagge e arenili ricadenti nel territorio comunale di Sassari, il divieto assoluto di fumo. D’ora in poi sarà possibile fumare solo ed esclusivamente nelle apposite aree/isole ove allestite allo scopo. Saranno permesse invece le sigarette elettroniche.
La prima azione presa in considerazione è però un’altra e riguarda l’autocompostaggio domestico. Il compostaggio è un sistema di trattamento domiciliare dei rifiuti organici provenienti dalle piccole aree verdi (sfalci d’erba, piccole potature, fiori recisi e simili, foglie, etc) e dall’attività domestica (scarti di cucina: frutta, verdura e avanzi di cibo) e affianca l’utilizzo del servizio di raccolta domiciliare o a cassonetto del rifiuto umido. A sua volta, per autocompostaggio domestico si intende la gestione dei rifiuti organici effettuata presso il luogo di produzione degli stessi e finalizzata alla produzione di compost che può poi essere utilizzato presso il medesimo luogo. Le utenze che attueranno l’autocompostaggio domestico stipuleranno apposita convenzione con il Comune e saranno soggette a verifica. Il territorio comunale è diviso in due parti. In una l’autocompostaggio è obbligatorio e sarà determinata da apposita ordinanza sindacale. La raccolta della frazione organica non viene effettuata nelle case sparse nell’agro e nel continuo urbano, nelle borgate, nelle zone periferiche del centro urbano e delle borgate. Alle utenze domestiche ricadenti negli ambiti territoriali dove è obbligatoria la pratica dell’autocompostaggio domestico l’Amministrazione riconosce uno sconto tariffario sul tributo dei rifiuti tarato sull’effettiva riduzione dei costi per effetto dell’attivazione dell’autocompostaggio domestico. Dove comunque il compostaggio è impossibile da effettuare viene concessa una apposita regola. L’autocompostaggio domestico può essere però anche volontario, in particolare nelle zone dove viene effettuata la raccolta dell’organico. Le utenze presso le quali è obbligatoria la pratica dell’autocompostaggio domestica verranno iscritte d’ufficio all’Albo comunale degli autocompostatori, mentre quelle che aderiranno su base volontaria dovranno farne esplicita richiesta.
Il comma 3 dell’articolo 5 fa invece riferimento ai Centri di riuso. Quello di via Montello, all’interno dell’area dell’Ecocentro e dell’Assessorato all’Ambiente, è stato inaugurato nel novembre del 2017. La pratica del riuso di materiale che può essere ceduto ad altri soggetti che potranno continuare ad utilizzarlo, allungandone di fatto la vita, anziché smaltirlo come rifiuto, va incentivata, secondo l’Amministrazione comunale.
Il comma 4 prevede limitazioni e divieti di utilizzo di alcune categorie di oggetti usa e getta realizzati in materiale plastico, quali ad esempio, piatti, bicchieri e posate, cannucce, contenitori e vaschette per trasporto o consumo di pasti, che non potranno essere assolutamente utilizzate nelle spiagge, nei parchi, nelle pinete e nelle aree verdi in generali limitrofe a luoghi di interesse architettonico e paesaggistico e in ogni caso in qualsiasi manifestazione all’aperto, come feste patronali, concerti, processioni, eventi, etc.
Il comma 6 si riferisce al divieto di lanci collettivi di palloncini, che però non si applica nel caso di utilizzo di palloncini biocompostabili e gonfiati semplicemente ad aria, previa autorizzazione.
All’articolo 6 comma 2 vengono elencati ulteriori divieti, già applicati negli ultimi anni. Tra questi vi è l’imbrattamento del suolo pubblico o adibito ad uso pubblico con rifiuti, anche di piccole dimensioni (bucce, pezzi di carta e simili), escrementi di animali, spandimenti di liquidi e sostanze inquinanti.
Nel caso di violazione delle prescrizioni indicate all’articolo 5 ma anche in altre sezioni del regolamento saranno applicate specifiche sanzioni.

Sarà infine incentivata la collaborazione con associazioni di volontariato, cittadini e loro associazioni che ispirino la propria azione a principi sociali o ambientali e che operino a scopo non professionale, con l’organizzazione di eventi, laboratori o altre iniziative.
«Dopo alcuni mesi di lavoro siamo arrivati all’elaborazione del testo, scegliendo la strada più qualificante, con l’utilizzo di un regolamento e non di una semplice ordinanza, privilegiando concretezza documento», ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche Ambientali Fabio Pinna. «Negli ultimi anni sono stati compiuti grandi progressi nella raccolta differenziata. Siamo arrivati al 57 per cento, con un sistema ancora misto, ovvero con i cassonetti. Eppure nonostante questo la sensibilità dei cittadini è aumentata notevolmente. Il regolamento consegna un modo di affrontare la gestione dei rifiuti moderno e di soddisfare l’esigenza di avere una città sempre pulita».








