Foibe, due medaglie d’onore in memoria di Giovanni Peralta
Originario di Thiesi, vicebrigadiere della Guardia di Finanza, il 1° maggio del 1945 fu prelevato dalla caserma di Trieste e deportato in Jugoslavia, senza fare più ritorno
Questa mattina, in occasione delle celebrazioni per il “Giorno del ricordo” istituito con legge n. 92 del 30 marzo 2004, il prefetto di Sassari Grazia La Fauci ha consegnato due medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica alla memoria di Giovanni Peralta, vicebrigadiere della Guardia di Finanza, quale risarcimento morale per le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano dalmata, delle vicende del confine orientale.
Giovanni Peralta nacque a Thiesi il 7 giugno 1915 e si arruolò nella Guardia di Finanza all’età di diciotto anni. Nel corso della sua carriera partecipò alle operazioni belliche sul fronte albanese-jugoslavo durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1944 fu assegnato alla legione territoriale di Trieste. Nei giorni drammatici della liberazione della città, la caserma di Campo Marzio, presidiata da finanzieri che avevano contribuito alla difesa del porto e delle infrastrutture cittadine, venne occupata dalle milizie jugoslave. I militari italiani furono disarmati e catturati.
Il 1° maggio del 1945 Giovanni Peralta fu tra i finanzieri prelevati dalla caserma e deportati in territorio jugoslavo, insieme a numerosi ufficiali, sottufficiali e militari del Corpo, senza fare più ritorno. Secondo testimonianze e ricostruzioni storiche, molti di loro sarebbero stati uccisi nei giorni immediatamente successivi e gettati in cavità carsiche o foibe, oppure eliminati in territorio sloveno.
Le medaglie sono state ritirate dai nipoti di Giovanni Peralta, Giovanni e Maria Grazia Bassu. La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Marco Sebastiani, e del vicesindaco di Thiesi, Sebastiana Leoni.








