I flussi turistici nei siti culturali di Porto Torres
Crescono le visite: aumentano complessivamente del 7 per cento gli ingressi nei siti monumentali, museali e archeologici

Porto Torres. Quasi 34500 visitatori distribuiti fra i siti culturali fruibili con servizi di accompagnamento turistico. Sono numeri nel complesso in crescita quelli registrati nel 2015, scaturiti dalle attività di fruizione e valorizzazione del patrimonio di Porto Torres e dei servizi turistici complementari, sostenuti anche dall’amministrazione comunale.
Il flusso nei siti gestiti dagli operatori culturali è cresciuto, nel totale, del 7 per cento rispetto al 2014. Nella Basilica di San Gavino e nel complesso monumentale di Monte Agellu, aperti alle visite per sei mesi l’anno, si è mantenuto quasi costante il numero di visitatori, che è passato dai 15924 dello scorso anno ai 16039 del 2015 (+ 0,7 per cento), dei quali 4280 a titolo gratuito. Il 34 per cento degli accessi al monumento romanico più grande della Sardegna è avvenuto da parte dei visitatori italiani, seguiti da francesi (32 per cento), spagnoli (12 per cento) e tedeschi (10 per cento). Il restante 12 per cento dei turisti è risultato essere di provenienza inglese, olandese e altri paesi. Le visite straniere al polo culturale medievale risultano, quindi, superiori a quelle italiane (66 per cento rispetto al 34 per cento).
Lieve flessione per il Museo Antiquarium Turritano e per l’area archeologica di Turris Libisonis, che hanno registrato comunque un buon numero di visitatori (12540 turisti rispetto ai 13140 del 2014). Il polo culturale che mette in mostra i tesori dell’età imperale di Porto Torres è stato visitato da tanti italiani (76 per cento), mentre il resto dei visitatori è arrivato soprattutto da Spagna, Francia e Germania, anche se non sono mancati gli accessi delle persone provenienti da Olanda, Irlanda, Svizzera e altri paesi europei ed extraeuropei. In netta crescita i numeri del Museo del Porto, che ospita l’esposizione sulla cultura del mare creata tre anni fa grazie alla collaborazione di tanti cittadini di Porto Torres e curata dalla compianta professoressa Gabriella Mondardini. L’ex fabbricato della Piccola ha quasi raddoppiato il numero dei visitatori, passando da 3000 a 5830 accessi. Ai numeri dei siti si aggiungono quelli dell’Ufficio di informazioni turistiche all’interno della Stazione Marittima. Sono state 1896 (nel 2014 erano state 2.496) le persone che hanno chiesto informazioni su Porto Torres, sui centri del territorio e sui trasporti (42 per cento italiani e 58 per cento di altra nazionalità, in larga parte spagnoli e francesi).
«Il patrimonio culturale di Porto Torres dimostra di essere appetibile per i turisti – sottolinea il sindaco Sean Wheeler – e può avere ampi margini di crescita. Lavoreremo per far conoscere le bellezze della nostra città sfruttando l’ampliamento dei collegamenti marittimi che si sta prospettando nel Nord Sardegna. I nostri poli culturali sono fra i più importanti dell’Isola e hanno bisogno delle dovute attenzioni da parte di tutte le istituzioni. Noi vogliamo fare la nostra parte ampliando le opportunità di promozione».
«Abbiamo cominciato collaborando con l’autorità portuale per accogliere i delegati di Med Cruise, mostrando i nostri siti ai rappresentanti delle compagnie crocieristiche e agli addetti del settore – aggiunge l’assessore al Turismo, Antonella Palmas – e abbiamo voluto essere presenti alla fiera del turismo scolastico, un indotto che merita considerazione. Vogliamo aprire un canale con le compagnie di navigazione per avviare iniziative tese a diffondere un’idea differente di Porto Torres, che non è solo un luogo di passaggio – conclude l’assessore – ma una città attraente e anche baricentrica rispetto alle altre realtà turistiche del Nord Sardegna».







