Maurilio Murru (M5S): ‘Dalla Giunta un bilancio vergognoso’

«Tagli che colpiscono il sociale, la sicurezza e la cultura. Si rilancia solo il settore delle strutture sportive», fa notare il capogruppo nel Consiglio comunale di Sassari

 

 

MaurilioMurru
Maurilio Murru

Sassari. «Un bilancio vergognoso quello arrivato in commissione pochi giorni fa, un bilancio fatto di tagli alla spesa corrente che colpisce ancora un volta pesantemente il sociale, la sicurezza e la cultura, l’unico settore che si rilancia è quello delle strutture sportive, solo alcune, per le quali i sassaresi devono per scelte calate dall’alto indebitarsi per anni». È impietoso il giudizio del capogruppo a Palazzo Ducale del M5S Maurilio Murru. «Nessun bilancio partecipativo, nemmeno l’ombra. Questo è il bilancio del sindaco e basta: e allora che si assuma la responsabilità davanti a tutta la città di portare in consiglio un bilancio scriteriato. Noi ci opporremo in maniera ferma e decisa, e proveremo con gli emendamenti a intervenire sui quei settori maggiormente penalizzati dai tagli, come disabilità eservizi per l’infanzia, non ci possono essere altre priorità se questi settori non vengono adeguatamente finanziati. Il sindaco dimentica che sull’appalto delservizio 0-3 il Comune diSassari è stato già condannato dal Tar, e noi ci eravamo opposti in consiglio, mentre la maggioranza ha avuto torto bocciando il nostro emendamento».

«Riconosciamo le difficoltà del momento, riconosciamo che non è facile fare delle scelte, ma contemporaneamente notiamo che la macchina amministrativa è ferma per quanto riguarda la capacità di intercettare finanziamenti europei, solo 25 mila euro quelli previsti tra le entrate del bilancio», prosegue il consigliere-portavoce del M5S. «In questi giorni non leggiamo altro che notizie relative a una cascata di milioni che dovrebbero cadere sulla nostra città, finanziamenti su tutto, il paradosso è che in 2 anni questa amministrazione non è riuscita a completare nessuna delle incompiute lasciate dal precedente mandato, mentre la città ha bisogno di opere concluse più che di cantieri aperti dei quali non si vede la fine, emblematico il fatto che da anni non si riesca semplicemente ad adeguare l’impianto antincendio dell’ostello dell’Argentiera, altro che nuovi interventi».

«La realtà è che la città è sempre più triste, sempre più delusa, sempre più trascurata, sempre più povera. Basta pensare che un artigiano deve lavorare 245 giorni all’anno solo per assolvere agli oneri fiscali. Non servono più un paio di mesi di feste, utili solo a foraggiare l’elettorato, per rilanciare una città che invece ha bisogno di un progetto di rinascita che parta proprio da quei settori in questo bilancio maggiormente penalizzati, sfruttando le infinite risorse culturali e storiche», conclude Maurilio Murru.

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