Emergenza povertà a Sassari: in aumento i senza tetto
Finora gli spazi di via Duca degli Abruzzi sono rimasti aperti solo da dicembre a marzo. Interpellanza della consigliera del M5S Desirè Manca: «Perché non estendere l’accoglienza notturna a tutto l’anno?»
Sassari. La povertà aumenta anche a Sassari. Sono dati impietosi che fanno capire quale sia la situazione in città e che l’Amministrazione comunale riesca ad intervenire con armi spuntate. I fondi a disposizione non riescono a coprire tutte le situazioni, ma gli strumenti messi in campo da Palazzo Ducale costituiscono un riferimento certo. «Nel 2011 avevamo 197 persone che si trovavano in stato di grave disagio economico anche abitativo. Nel 2012 erano salite a 258, con un incremento del 30 per cento in un solo anno, e nel 2013 oltre 280, di cui un 36 per cento sono famiglie che hanno anche minori a carico. Inoltre, dieci persone in stato di disagio abitativo hanno più di 64 anni, 75 un’età compresa tra i 64 e i 50 anni e tutti gli altri sono nella fascia tra i 18 ed i 50 anni. Le persone che non hanno un tetto sulla testa sono circa 60», ha ricordato nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale l’assessore alle Politiche Sociali Grazia Manca, che ha risposto ad un’interpellanza della consigliera del Movimento 5Stelle Desirè Manca sull’utilizzo dell’immobile comunale di via Duca degli Abruzzi, dove erano ospitati gli uffici del Distretto militare e che da un paio di anni accolgono nei mesi invernali persone in situazioni di disagio. Questo però avviene solo nei tre mesi invernali. «Perché il periodo di apertura non può estendersi all’intera annualità?», ha chiesto la consigliera del Movimento 5Stelle.

Grazie al programma Emergenza Freddo, da dicembre a marzo del 2012-13 e poi anche nel 2013-2014, in quei locali (195 mq) nelle notti più fredde trovarono una dimora temporanea circa 40 persone. Gli spazi, gestiti dalla Caritas Diocesana con funzioni di capofila e coordinamento organizzativo, insieme a Volontariato Vincenziano, Alfa Uno, Casa della Fraterna Solidarietà, Amici del Banco Alimentare e Guardian Angels, rientrano però tra i beni che l’Amministrazione comunale ha deciso di alienare. «Non è un immobile adeguato dal punto di vista igienico e normativo, ed è collocato in un condominio privato», ha spiegato l’assessore Grazia Manca. «Questo non significa affatto che non faremo nulla contro l’emergenza. Nella prossima seduta di Giunta (che si è tenuta ieri, martedì 23 settembre, ndr) adotteremo un progetto con risorse della Regione sulle povertà estreme e sulle persone senza fissa dimora, con percorsi personalizzati di aiuto, volto a rafforzare le attività sul ricovero, che sarà notturno ma anche diurno. Stiamo lavorando con le associazioni per strutturare meglio questo intervento».
«Il Comune penso abbia, tra gli immobili di sua proprietà, uno con le caratteristiche tecniche per servire a questo scopo. Evitiamo di spendere 15mila euro per il buffet dei Candelieri e invece destiniamoli all’emergenza delle persone senza tetto, che abbiamo tutti i mesi, non solo a gennaio o febbraio», ha replicato la consigliera Desirè Manca.








