Ecco il Movimento Cristiano Forza Popolare
Nominato il nuovo coordinatore regionale. È Mauro Bulla, che sarà affiancato dai coordinatori provinciali. Il partito si colloca nell’area di centrodestra
Oristano. Si è tenuto sabato 8 ottobre ad Oristano, presso l’Hotel Mistral 2, l’assemblea regionale del Movimento Cristiano Forza Popolare, fondato dal consigliere regionale Marcello Orrù che ricopre la carica di segretario nazionale. In occasione dell’incontro sono stati nominati il coordinatore regionale e i coordinatori provinciali del partito. A guidare il Movimento Cristiano Forza Popolare in Sardegna sarà Mauro Natalino Bulla, funzionario regionale, di Bultei. «Il Movimento Cristiano Forza Popolare si posiziona politicamente nell’area di centrodestra ed è alternativa credibile all’arretramento economico e sociale e politico della Sardegna – ha affermato Bulla nel corso del suo intervento –. L’obiettivo primario è quello di contrastare le politiche antipopolari della sinistra al governo dell’Italia e della Regione».
«Il Movimento Cristiano Forza Popolare riconosce il principio della laicità dello Stato – ha detto ancora Bulla – ma intende rifarsi, nel pensiero e nell’azione alla impareggiabile cultura cattolica su temi per noi fondamentali quali: difesa della vita; primato della famiglia tradizionale; primato dell’uomo sul capitale; insegnamento scolastico; libertà religiosa; difesa dell’ambiente; libertà dei genitori di educare i figli. Per il raggiungimento di questi obiettivi è in atto il reclutamento e l’impiego di eccellenze umane in tutti i campi sociali che si concretizza in un flusso ininterrotto di intelligenze che aderiscono al progetto politico».
«Attualmente, il Movimento è impegnato a contrastare, da posizioni di minoranza, le aggressive riforme antipopolari messe in atto dalla Giunta regionale attraverso il sistematico accentramento del potere, smascherando quelle che rimangono mere enunciazioni di principi miseramente relegate nei loro stessi paradigmi. Il Movimento Cristiano Forza Popolare rifiuta totalmente la misera gestione della questione dei migranti, che appare da contrastare in quanto mera operazione economica indotta a soli fini speculativi. Bulla annincia i prossimi appuntamenti: la mobilitazione a favore del No per il referendum del 4 dicembre e la selezione, già in atto, di candidati per la composizione di proprie liste elettorali per le prossime elezioni politiche e regionali», conclude Bulla.
Un coordinamento a maggioranza femminile quello del nuovo movimento: Elena Serra, pedagogista di Burcei ricoprirà l’incarico di coordinatrice del Movimento per la provincia di Cagliari, Liviana Murgia imprenditrice di Posada è stata nominata coordinatrice per la provincia di Nuoro, e Roberto Cano, imprenditore algherese, per la provincia di Sassari. All’incontro sono intervenuti anche Giulio Fadda, studente di Diritto Canonico alla Pontificia Università Lateranense e Rossana Gurrera di Sassari rispettivamente responsabile nazionale enti locali e coordinatore cittadino nel capoluogo turritano.
Marcello Orrù nel suo intervento ha spiegato come la vita politica italiana risenta sia in termini di ideali che di proposta politica, dell’assenza di un punto di riferimento politico nazionale che faccia riferimento ai valori cristiani ed al loro profondo legame con il popolo italiano. «Nell’attuale scenario politico italiano – sottolinea – manca un messaggio semplice che interpreti in maniera profonda le necessità, le aspirazioni e le opinioni di tanti italiani che oggi non si sentono rappresentati dalla politica e dai suoi principali attori. È proprio dal profondo legame che da sempre lega il nostro Paese alla cristianità, nasce il nome Movimento Cristiano-Forza Popolare». Una particolare attenzione al mondo della scuola e alle storture della riforma nazionale nelle parole di Gina Falchi, insegnante di Macomer e responsabile Cultura e Istruzione del Movimento Cristiano Forza Popolare.
All’incontro ha partecipato anche l’ex presidente della Regione Mariolino Floris, e Daniele Maoddi, presidente della neonata associazione culturale Nuova Prospettiva Popolare, il quale ha sottolineato l’importanza di costruire nuovi spazi di elaborazione politica che mettano di nuovo al centro la persona e le sue esigenze, l’identità, la tradizione e la politica intesa come servizio. Una proposta culturale e politica nuova – ha affermato Maoddi – improntata sulla chiarezza e adatta ai tempi che stiamo vivendo con particolare riferimento alla difesa dei territori più sofferenti, zone interne in primis, al sostegno di famiglie e imprese, ad una economia sociale di mercato, e che consenta di tessere, intorno a tali principi, percorsi comuni con cittadini, forze politiche e movimenti».







