Dinamo Women di scena a Roseto

Domenica alle 12 le ragazze di Citrini saranno di scena sul difficile parquet abruzzese. Le parole del coach: “Roseto è più forte di quanto non dica la classifica”

Dare continuità al successo centrato contro Geas per alimentare la classifica e chiudere il girone di andata nel migliore dei modi. Con questo obiettivo la Dinamo Women si appresta ad affrontare la trasferta sul campo delle Panthers Roseto, con il match in calendario per domenica alle 12.

“Ci aspetta una gara tosta, ma non è una novità in questo campionato – ha detto il coach Paolo Citrini nella conferenza pre partita -. Roseto è una squadra che ha raccolto meno rispetto a ciò che ha fatto vedere, ha giocato molto fuori casa e ha dimostrato di poter reggere l’urto anche con le grandi. Giocano in velocità, hanno grande corsa e a detta di tutti anche la miglior americana del campionato Sammie Puisis. Inoltre hanno tutto il gruppo di italiane che ha guidato la squadra alla promozione in A1. Sono giocatrici rodate che si conoscono bene, hanno un bravo coach che ha dato alla squadra un’ identità molto chiara e anche un pubblico molto caloroso che incide. Noi però scenderemo in campo con le idee chiare, ci siamo preparati e vogliamo finire il girone d’andata con una vittoria. L’eliminazione dalla coppa europea brucia, ma la colpa non è stata della squadra e neanche della società, in tanti anni che sono qua non era mai capitato niente di simile, siamo stati sfortunati. La parte mezzo piena del bicchiere è che il fatto di avere un calendario meno fitto ci consentirà di migliorare la qualità degli allenamenti”.

In conferenza è intervenuta anche Ludovica Sammartino: “Roseto è una squadra competitive e aggressiva, noi dovremo rimanere lucide e giocare la nostra pallacanestro come abbiam fatto contro Geas. Personalmente sto lavorando giorno per giorno per migliorarmi e in questo mi sta aiutando tanto il coach, so che ogni tanto vado fuori dalle righe perchè sono istintiva, ma ci sto lavorando. In A1 c’è una fisicità diversa rispetto alla seconda serie dalla quale provengo, mi sto pian, piano abituando”.

Aldo Gallizzi

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