Dinamo, si parte
In piazza d’Italia presentazione ufficiale ai tifosi della squadra campione d’Italia. Al via la nuova stagione 2015-2016 nel segno del triplete

Sassari. Si riparte da piazza d’Italia. Ieri sera primo bagno di folla per i giocatori della Dinamo Banco di Sardegna, davanti ad autorità e, soprattutto, tifosi. Presentata dal giornalista di Videolina Andrea Sechi, voce delle telecronache biancoblù, la serata ha visto l’intervento dei vertici e di tutto lo staff tecnico della Dinamo, del sindaco Nicola Sanna e del direttore generale del main sponsor Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, per lasciare infine spazio al coach Meo Sacchetti ed ai giocatori, accompagnati con la proiezione sul maxischermo delle migliori azioni di ciascuno.

«Sarà una stagione che ci chiederà grande impegno, noi dobbiamo confermare di essere all’altezza di essere a questo livello. Milano resta la squadra favorita e costruita per vincere, dobbiamo essere consapevoli di essere Sassari e di non siamo attrezzati come le grandi squadre europee. Però in tre competizioni su quattro siamo detentori e mi aspetto che l’atteggiamento sul campo sia quello giusto», ha detto il presidente della Dinamo Stefano Sardara. «Sarebbe meraviglioso avere un palazzetto nuovo, ma mi adeguo alla filosofia Dinamo e non vogliamo fare un passo più lungo della gamba; con l’amministrazione stiamo studiando come muoverci. Sono onorato di essere il primo cittadino della città campione d’Italia, siamo sotto gli occhi di tutta Italia e questo deve rendere orgoglioso ognuno di noi», ha detto il primo cittadino.

«La prima Coppa Italia vinta due anni fa ci ha dato una nuova energia, un momento speciale che per la prima volta ci ha fatto capire che potevamo puntare a degli obiettivi importanti», ha ricordato Meo Sacchetti. «Pensiamo alla Supercoppa poi come sempre un passo per volta. I ragazzi stanno conoscendo il mondo Dinamo, con visite istituzionali ed eventi, impareranno a conoscere anche la grande energia che ci può dare il nostro pubblico. Questo compito spetta anche a voi – ha detto rivolgendosi alla platea – poi se non entrano nella nostra mentalità ce li facciamo entrare noi!».








