Dinamo scarica, Reggio Emilia passeggia
I biancoblù, mai in partita, danno l’addio alle speranze di qualificarsi alle Final Eight dopo la netta sconfitta subita al PalaBigi
La Dinamo perde 90-68 sul parquet della UNA Hotels Reggio Emilia e dice addio alle speranze di qualificarsi in extremis per le Finals di Coppa Italia in programma a Febbraio a Torino. Privi di Beliauskas (riacutizzarsi della botta subita a Treviso) e di Zanelli (influenza) oltre al lungodegente Marshall e con Desure Buie in dubbio sino a qualche minuto prima della palla a due, i biancoblù sono incappati nella classica giornata no. Basti pensare al clamoroso 1/18 da tre punti, ovvero il 5,6%, un qualcosa che molto raramente si vede a certi livelli. Ma alla base di tutto c’è stata la scarsa energia fisica e soprattutto emotiva messa in campo dai ragazzi di Mrsic. Un qualcosa di non del tutto inaspettato, dopo l’ultimo mese passato col piede premuto sull’acceleratore che aveva portato a 4 vittorie nelle ultime 5 partite. Un calo fisiologico che ci può stare, anche se, è costato la speranza di poter ritrovare dopo diversi anni il prestigioso palcoscenico delle Final Eight di Coppa Italia.
Dopo tre vittorie consecutive si arresta dunque la marcia della Dinamo Banco di Sardegna, al cospetto di una Reggio, assetata di punti alla luce della deficitaria posizione di classifica. Già in avvio la gara ha preso un binario definito e costante per tutto il resto del match: 25-15 il primo quarto, 21-16 il secondo, 25-17 il terzo, con Sassari che solo nell’ultimo periodo, a gara già abbondantemente decisa, ha segnato un punticino in più degli avversari, 19 – 20.
LA GARA – La Dinamo si presenta al PalaBigi senza Beliauskas (riacutizzarsi del problema accusato a Treviso), Zanelli (influenza) e Marshall. Coach Mrsic schiera in quintetto Buie, pur non al meglio, insieme a Johnson, Ceron, Thomas e McGlynn. L’UnaHotels, priva di Cheatham, risponde con Brown, Caupain, Woldetensae, Severini e Williams.
Il tema tattico del Banco è chiaro: cercare i lunghi vicino a canestro, con McGlynn e Thomas che firmano i primi sei punti. L’avvio è equilibrato, poi Reggio Emilia sfrutta un paio di transizioni per il primo allungo sull’11-6, suggellato dalla tripla di Severini dall’angolo. Mrsic passa alla difesa a zona e la Dinamo resta in scia, ma nel finale di periodo gli ingressi di Uglietti, Barford e Vitali danno energia all’UnaHotels, che vola sul +12 (25-13) prima del canestro in post basso di Mezzanotte che manda le squadre al primo intervallo sul 25-15.
La Dinamo prova a reagire in apertura di secondo quarto con un mini break di 4-0 firmato Buie e McGlynn (25-19). Brown interrompe il parziale, Pullen risponde dalla lunetta, ma Reggio Emilia torna a spingere: Thor punisce la zona con la tripla, Caupain segna subendo fallo ed Echenique completa l’allungo con una poderosa schiacciata per il +13. Il Banco fatica a trovare continuità, soprattutto dal perimetro (0/11 dall’arco nel primo tempo), e perde momentaneamente anche Johnson, costretto al cambio per un problema alla spalla. Uglietti colpisce ancora dall’angolo per il -18, prima che un paio di recuperi consentano ai biancoblù di ridurre parzialmente il divario all’intervallo (46-31).
Al rientro in campo Brown continua a incidere e ispira un nuovo strappo della Reggiana. Woldetensae firma un gioco da quattro punti che vale il +24. Capitan Thomas prova a dare una scossa, riportando la Dinamo sul -19 e provocando il quarto fallo di Thor, ma Williams e Caupain respingono il tentativo di rientro. Al 30’ il punteggio è 71-48 per i padroni di casa.
Nell’ultimo periodo non arrivano scossoni. Dopo due minuti Mezzanotte realizza la prima tripla biancoblù della serata, interrompendo una lunga serie di errori dall’arco. Reggio Emilia gestisce il vantaggio senza cali di attenzione, mentre la Dinamo, pur in una serata complicata, resta compatta e continua a lottare fino alla sirena, evitando di alzare bandiera bianca. Il finale al PalaBigi è 90-68 per l’UnaHotels.
Per Thomas e compagni è già tempo di voltare pagina, perchè mercoledì riparte il cammino in FIBA Europe Cup, con l’impegno del PalaSerradimigni contro il Casademont Saragozza di Marco Spissu.
Coach Mrsic: “Prima di tutto faccio i complimenti a Reggio Emilia: hanno dominato la partita fin dal primo minuto, con grande intensità e con idee molto chiare sul piano di gioco. Da parte nostra siamo andati in difficoltà soprattutto nella difesa uno contro uno, dove abbiamo concesso troppo, e anche nella transizione difensiva. Già nel primo quarto abbiamo perso cinque o sei palloni, situazioni che hanno permesso a Reggio di prendere fiducia e ritmo. Il nostro 1/18 da tre punti ha pesato, ma al di là delle percentuali Reggio Emilia ha controllato la gara sotto ogni aspetto. Noi non eravamo al cento per cento: alcuni giocatori erano in dubbio fino all’ultimo, come Buie, che non si è allenato per tutta la settimana e per noi è un elemento fondamentale. Ha voluto esserci, ma si è visto che non era al meglio. In queste condizioni non siamo riusciti a trovare le giuste soluzioni per sopperire alle difficoltà”.
UNAHOTELS REGGIO EMILIA-DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI 90-68
UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Barford 7, Brown 15, Thor 10, Woldetensae 6, Mainini NE, Caupain 9, Williams 14, Uglietti 9, Manfredotti NE, Severini 8, Echenique 10, Vitali 2. Allenatore: Priftis
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Pullen 4, Buie 6, Seck, Johnson 6, Ceron, Casu NE, Vincini 7, Mezzanotte 9, Thomas 13, McGlynn 14, Visconti 9. Allenatore: Mrsic
PARZIALI: 25-15; 46-31 (21-16); 71-48 (25-17); 90-68 (19-20)
ARBITRI: Lanzarini, Grigioni e Marziali
Aldo Gallizzi








