La Dinamo abbatte la Fiat
I biancoblù ritornano alla vittoria. Con l’Auxilium Torino finisce 96-67. Nel primo tempo un grande Brian Sacchetti
Sassari. Il 2016 si chiude per la Dinamo Banco di Sardegna con una vittoria perentoria sulla Fiat Auxilium Torino di coach Frank Vitucci. Nella tredicescima giornata del massimo campionato i biancoblù si impongono fin dal primo quarto, con un avvio di energia guidati da un super Brian Sacchetti (11 pt), Jack Devecchi (9 pt) David Bell (16 pt, 7 rb, 5 as) e Trevor Lacey (10 pt, 4 as). Nel secondo tempo sono l’energia di Gani Lawal (11 pt, 5 rb), Dusko Savanovic (9 pt, 6 rb) e un monumentale Rok Stipcevic (21 pt con 7/8 al tiro, 2rb e 3 as) a chiudere il match mettendo il sigillo sulla vittoria. I giganti dilagano nell’ultima frazione bombardando dalla lunga distanza con Stipcevic, Bell e Devecchi, firmando il massimo vantaggio di +32. Da segnalare il canestro di Ebeling che chiude il match. Una vittoria conquistata con sudore e umiltà, fondamentale per un posto nella Final Eight e per trovare energia in vista delle prossime sfide tra campionato e Champions League: il 1° gennaio i giganti saranno impegnati al Taliercio nella sfida con la Reyer venezia mentre il 4 l’appuntamento è in casa contro l’Aek Atene.
Il coach della Fiat Torino Frank Vitucci commenta così la gara: «In otto giorni abbiamo fatto la migliore partita della stagione e la peggiore. Questa è stata una gara pessima, al primo quarto già molto male, abbiamo subito troppo la fisicità della partita senza venirne a capo. Poi un po’ meglio il secondo quarto e il definitivo tracollo tra la terza e la quarta frazione. Rimettiamo i piedi per terra e riprendiamo a lavorare con umiltà, è evidente che abbiamo tanto da fare. Ci aspettavamo una reazione emozionale dell’avversario ma non una partita nostra così, pensavo di aver spiegato bene ai giocatori di che partita si trattasse ma evidentemente non mi sono spiegato bene, me ne prendo la responsabilità». Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini: «Devo fare i complimenti ai ragazzi, hanno eseguito perfettamente tutto il piano partita e messo in pratica tutto ciò che avevamo preparato. La chiave era difendere forte e interrompere il loro ritmo e lo hanno fatto perfettamente. Dobbiamo raggiungere l’equilibrio, ritrovare la fiducia che in questi tre mesi e mezzo di lavoro è stata messa a dura prova dalle sconfitte. Ora dobbiamo continuare a lavorare per trovare la continuità. E’ solo l’inizio, io sono estremamente razionale dopo le sconfitte figuriamoci dopo le vittorie, perciò domani stacchiamo un po’ ma da dopodomani riprendiamo a lavorare ragionando sulle cose da migliorare e su quelle da costruire sui singoli e sul gruppo».
Il play biancoblù Rok Stipcevic: «Abbiamo messo in campo voglia, energia, grinta. Siamo usciti dal nostro momento di crisi, battere Torino di 30 vuol dire che siamo sulla buona strada. Sono molto contento, abbiamo mostrato la nostra vera faccia, le nostre potenzialità, abbiamo fatto vedere chi siamo davvero, peccato per le partite che abbiamo perso di un punto. In realtà non abbiamo fatto niente di diverso rispetto al lavoro su cui da sempre ci prepariamo, nessuno schema o strategia nuovi, ma sicuramente c’era qualcosa di diverso nella nostra testa. Dobbiamo avere la continuità in quello che facciamo per essere una squadra forte, e su questo dobbiamo concentrarci, questo è l’obiettivo. Credo che il ritiro ci sia servito, è stata una cosa che ci ha aiutato, abbiamo avuto il tempo di pensare, di ragionare e di allenarci bene e totalmente concentrati. Se abbiamo vinto di 30 dopo una cosa del genere vuol dire che ne avevamo bisogno».
Dinamo Sassari 96 – Auxilium Torino 64
Parziali: 29-18; 13-13; 21-14; 33-19
Progressivi: 29-18; 42-31; 63-45; 96-64
Dinamo Sassari. Johnson-Odom 3, Bell 16, Lacey 10, Devecchi 9, D’Ercole, Sacchetti 11, Lydeka 4, Savanovic 9, Stipcevic 21, Lawal 11, Ebeling 2, Monaldi. All. Federico Pasquini.
Auxilium Torino. Wilson 4, Harvey, Wright, White 16, Parente 3, Alibegovic 13, Poeta, Washington 19, Okeke, Fall, Mazzola 9. All. Francesco Vitucci.








