Dal 1 giugno Palmadula e La Corte senza medico di famiglia
Il disservizio riguarderà anche Villassunta. In Consiglio comunale una delegazione della Circoscrizione. Il sindaco Nicola Sanna: «La Asl si è impegnata a risolvere il problema»
Sassari. Dal 1 giugno i residenti nell’agro di Sassari, in particolare nelle borgate di Palmadula, La Corte e Villassunta, rimarranno senza medico di famiglia. L’Asl infatti non ha ancora provveduto a nominare il nuovo titolare del servizio, che prenderà il posto del dottor Gabriele Pruneddu. Giovedì pomeriggio la seduta del Consiglio comunale si è aperta con l’intervento del presidente della Circoscrizione unica, Gino Correddu, alla presenza di una delegazione di cittadini. «Dal prossimo 1 giugno il servizio verrà totalmente a mancare. Il medico è andato in pensione e la Asl non ha ancora provveduto a nominare il sostituto né uno provvisorio. Chiediamo al signor sindaco di intercedere presso la Asl», ha detto Correddu.

In gioco è il diritto alla salute di oltre 1200 pazienti. «Siamo in una situazione di stallo. Gli abitanti non prenderanno minimamente in considerazione l’ipotesi di recarsi a Sassari per un servizio che è loro diritto avere», ha proseguito il presidente della Circoscrizione. Mancano infatti – ha spiegato – collegamenti idonei. E inoltre non dovrebbero viaggiare solo «giovani forti ma anche anziani e persone con handicap. Invito a continuare a difendere il territorio come avete fatto sino ad oggi», ha concluso Correddu.
«È uno degli ennesimi problemi che ci troviamo ad affrontare nella nostra comune battaglia di mantenimento di altri servizi», ha spiegato il sindaco Nicola Sanna. Il precedente caso dell’ufficio postale, mantenuto a Palmadula grazie all’intervento di Palazzo Ducale, non è in realtà rimasto un caso isolato. Lo stesso servizio del medico di famiglia ha già visto un intervento di Palazzo Ducale, che ha messo a disposizione a titolo gratuito gli spazi.
«Per l’ufficio postale il Comune si è fatto carico delle spese dei locali. Ed altrettanto impegno abbiamo assunto per i locali del medico condotto. Bisogna garantire ai cittadini di vivere anche distanti dal centro cittadino. Abbiamo il territorio agrario più vasto in Sardegna: grazie alla presenza di imprenditori agricoli che abitano nella Nurra possiamo godere di un paesaggio agrario di cui possiamo fruire come collettività, non solo locale ma anche regionale e nazionale».
«Proprio perché questa è la situazione, bisogna portare assistenza anche nei luoghi più sperduti. Si tratta di un’utenza che paga sufficientemente rispetto al disagio del professionista che deve spostarsi nella borgata. Tra l’altro il numero degli abitanti che sono serviti nell’agro garantisce il raggiungimento del massimale, un numero che va oltre la media dei medici che stanno in città», ha proseguito il sindaco. La Asl in ogni caso non può obbligare nessuno a portare il proprio studio medico nell’agro. «Il commissario Sussarellu si è impegnato a garantire la presenza di un ambulatorio e di consentire che il nuovo medico possa insediarsi in quell’area che adesso non lo ha più», ha detto ancora il primo cittadino, che ha parlato del problema con il commissario una decina di giorni fa. Probabilmente – ma ancora non ci sono conferme – verso metà giugno si insedierà un medico provvisorio, per procedere poi alla nomina definitiva.

«Sarà inoltre necessaria la scelta del medico di fiducia da parte dei singoli assistiti: non è più come una volta che era l’autorità sanitaria a disporre la dislocazione del medico. La nostra attenzione è massima – ha proseguito Nicola Sanna -. L’impegno è di provare a trovare una soluzione insieme ai medici di famiglia, che spero accolgano la vostra richiesta, come credo faranno».
«Non posso che concludere con l’auspicio che il problema sia risolto quanto prima. «Anche quello di oggi, come è stato giorni fa quando abbiamo dato spazio ai minatori di Olmedo in mobilità, è un momento che dimostra come sensibilizzare sui problemi dei cittadini sia uno degli obiettivi che questo nuovo Consiglio comunale vuole portare avanti. L’Assemblea civica deve essere percepita dai sassaresi come un luogo aperto al dialogo, dove trovano spazio le richieste di tutela e protezione di diritti», ha rimarcato il presidente del Consiglio comunale Antonio Piu.






