Criminalità in Sardegna. Dai sequestri di persona ai sequestri di cannabis

Dieci anni di ricerca del Centro Studi Urbani e dell’Osservatorio sociale sulla criminalità. Un’analisi sui cambiamenti delle attività illegali e criminali nell’Isola

 

ScipolGiuri
Il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Sassari

Sassari. Lunedì 1° dicembre a partire dalle 9.30 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari si terrà un convegno dal titolo “Criminalità in Sardegna. Dai sequestri di persona ai sequestri di cannabis”. Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche, Scienze della comunicazione e Ingegneria dell’Informazione (Polcoming), dal Centro Studi Urbani, dall’Osservatorio Sociale sulla Criminalità – Sistema informativo e governance delle politiche di intervento e contrasto dei fenomeni criminali (L.R. 07/2007).

L’iniziativa nasce in occasione dei primi dieci anni di ricerca finanziata dalla Fondazione Banco di Sardegna che il Centro Studi Urbani e l’Osservatorio Sociale sulla Criminalità hanno condotto in collaborazione con le procure, le questure e altri operatori impegnati nelle attività di prevenzione e contrasto sulle forme assunte dalla criminalità violenta nell’Isola, con particolare attenzione ai mutamenti che hanno interessato reati come gli omicidi, le rapine, gli attentati, le molestie e le violenze sessuali. Recentemente, l’attività di ricerca dell’Osservatorio è stata estesa anche ai sequestri delle coltivazioni di cannabis, poiché si tratta di un fenomeno che in questi ultimi anni sta interessando diverse zone della Sardegna e che è il segnale non solo di un cambiamento delle attività illegali e criminali nell’Isola, ma anche delle trasformazioni che stanno interessando gli usi del territorio, in modo particolare quello rurale.

Dopo i saluti del rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, e della direttrice di Polcoming, Antonietta Mazzette, i lavori saranno aperti da Daniele Pulino e Sara Spanu, assegnisti di ricerca dell’Università di Sassari, che presenteranno i dati sui reati indagati dall’Osservatorio in questi 10 anni. Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno il questore di Sassari, Pasquale Errico, il questore di Oristano, Francesco Angelo di Ruberto, il questore di Nuoro, Pierluigi d’Angelo, Giovanni Meloni, giurista, Giovanni Caria, sostituto procuratore della Repubblica di Sassari, Giovanni Pieretti, sociologo dell’Università di Bologna e presidente di ComunItalia, Patrizia Patrizi, psicologa dell’Università di Sassari, e Giacomo Mameli, giornalista. Le conclusioni sono affidate a Camillo Tidore, sociologo dell’Università di Sassari. Presiederà e coordinerà l’iniziativa Antonello Cabras, presidente della Fondazione Banco di Sardegna.

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