Un processo simulato nell’Aula Magna dell’Università di Sassari.

Nei giorni scorsi la finale del Laboratorio organizzato dalle cattedre di Diritto penale e di Procedura penale. Obiettivo una diversa visione dello studio del diritto

 

ProcessosimulatoSassari. Si è svolta nei giorni scorsi nell’Aula Magna dell’Università di Sassari la finale del Laboratorio del processo simulato, organizzato dalle cattedre di Diritto penale e di Procedura penale. Il Dipartimento di Giurisprudenza ha da quest’anno introdotto nella propria offerta didattica i laboratori giuridici, finalizzati a una diversa visione dello studio del diritto. In particolare il laboratorio sul processo simulato soddisfa l’esigenza sempre più sentita di unire teoria e pratica.

In una prima fase, gli studenti si sono confrontati con vicende reali, attraverso lo studio non più solo manualistico delle scienze penalistiche ma testando sul “campo” le nozioni. Dopo aver studiato e provato a elaborare possibili soluzioni, gli studenti si sono confrontati con i professori all’interno di esercitazioni basate essenzialmente sul metodo dialettico.

Nella seconda fase, gli iscritti al laboratorio sono stati suddivisi in quattro squadre e, interpretando i ruoli del pubblico ministero e della difesa, hanno affrontato un dibattimento penale su casi reali scelti dai tutor, alla presenza di un vero collegio giudicante (presieduto dal giudice Minisola) e con imputato, testimoni e periti scelti tra studenti (anche di Medicina) e laureati. Indipendentemente dall’esito del processo in termini di condanna e assoluzione, il comitato scientifico ha selezionato le due migliori squadre dell’accusa (Riccardo Biccai, Antonella Deiosso, Alessandro Denti, Ilaria Fiori e Federica Murratzu) e della difesa (Francesca Arru, Marzia Delogu, Federica Lai, Carlo Montella ed Elisa Succu, le quali hanno disputato la finale simulando – davanti a un numeroso pubblico di studenti, parenti e amici, al Rettore Prof. Carpinelli e al Direttore del Dipartimento professor Demuro – un nuovo processo su un caso reale che presentava notevoli problematiche giuridiche oggetto di grande dibattito nelle scienze penalistiche.

Al termine della simulazione, a seguito della decisione del comitato scientifico e del collegio giudicante, sono state premiate dalla professoressa Marchetti le squadre e lo studente (Riccardo Biccai) che nell’arco dell’intero laboratorio ha dimostrato la maggiore capacità oratoria.

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