Consorzi Zir, procedura liquidatoria infinita
Predda Niedda attende dal 2008. I consiglieri Salvatore Sanna e Carla Fundoni (Pd) sollecitano un completamento delle procedure, tenendo conto della riforma degli enti locali

Sassari. Una soluzione definitiva alla liquidazione dei consorzi Zir, tra cui quello di Predda Niedda, in una situazione di stallo da ben sette anni. È quanto sollecitano i consiglieri comunali del Pd Salvatore Sanna e Carla Fundoni, che hanno presentato una apposita mozione. Questo il testo:
OGGETTO: NORME URGENTI IN MATERIA DI CONSORZI INDUSTRIALI
PREMESSO CHE la Legge Regionale 25 luglio 2008 n.10 applica normative inerenti il Riordino delle funzioni in materia di aree industriali.
CONSIDERATO CHE la Regione, nell’esercizio delle proprie funzioni in materia di programmazione dello sviluppo economico territoriale, provvede, con deliberazione della Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente, su proposta dell’Assessore regionale dell’industria, a:
– rideterminare, attraverso la riduzione o l’ampliamento, le aree industriali e le aree ecologicamente attrezzate sul territorio regionale, assicurando la partecipazione degli enti locali e dei soggetti interessati;
– assicurare il coordinamento degli interventi per la realizzazione, l’ampliamento e il completamento delle aree ecologicamente attrezzate;
– promuovere piani e progetti di sviluppo generale, con particolare riguardo alla riqualificazione ambientale e al riutilizzo delle aree produttive eventualmente dismesse;
– esercitare il potere sostitutivo in caso di inadempienze e di inerzie degli enti locali e dei consorzi;
DATO CHE spettano alle province le funzioni di programmazione e di pianificazione per gli ambiti sovra comunali e che queste esercitano le competenze loro spettanti in coerenza con gli indirizzi emanati dalla Regione e d’intesa con i comuni competenti per territorio, nel quadro degli strumenti di programmazione economica e di politica industriale provinciale;
POSTO CHE in coerenza con la programmazione regionale e provinciale, nelle aree industriali di dimensione comunale spettano ai comuni le funzioni amministrative relative a:
– progettazione e realizzazione di opere di urbanizzazione, infrastrutture e servizi, nonché di spazi pubblici destinati ad attività collettive;
– l’acquisizione di aree, anche mediante procedure espropriative, la vendita, l’assegnazione e la concessione alle imprese di aree attrezzate per insediamenti produttivi;
– la realizzazione e la gestione di impianti comuni per la fornitura di servizi;
– la determinazione e la riscossione dei corrispettivi dovuti per i servizi di manutenzione delle opere e di gestione degli impianti;
– la realizzazione e il recupero dei rustici e immobili industriali, la retrocessione di aree non utilizzate per nuove destinazioni a fini produttivi e per l’attuazione dei programmi di reindustrializzazione;
– il riacquisto delle aree e degli stabilimenti industriali o artigianali.
CONSIDERATO CHE i comuni, dalla data di entrata in vigore della presente legge, esercitano le competenze loro spettanti nel quadro degli strumenti di programmazione economica e di politica industriale regionale e provinciale e in coerenza con i rispettivi piani urbanistici comunali;
DATO CHE in ciascun ambito provinciale la gestione delle aree industriali aventi dimensione sovracomunale è affidata ad un consorzio costituito ai sensi dell’articolo 31 del DLgs 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) fra la provincia e i comuni nel cui territorio insistono le aree interessate.
POSTO CHE i consorzi denominati “Consorzi Industriali Provinciali” esercitano nelle aree ad essi affidate tutte le funzioni previste dalla legge finalizzate a favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle imprese industriali e che esercitano le proprie funzioni in coerenza con la programmazione regionale e in un rapporto di collaborazione con gli organismi operativi regionali per le politiche industriali.
DATO CHE sarebbe auspicabile favorire il costante coordinamento e lo scambio di esperienze fra i consorzi industriali operanti in Sardegna, nonché la loro attiva partecipazione alla formazione, attuazione e verifica delle politiche regionali di promozione dello sviluppo industriale;
CIÒ PREMESSO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI SASSARI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA ad intervenire presso la Regione Sardegna per sanare il vuoto normativo che dal 2008 ad oggi vede la procedura liquidatoria del Consorzio Z.I.R. di Predda Niedda ancora non conclusa e che questo tenga conto del processo di riforma degli enti locali affinchè la zona industriale di interesse regionale Z.I.R sia rivalutata come area a servizio del territorio in vista di un rilancio e una rivalutazione dell’intera zona. IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA ALTRESÌ IL SINDACO E LA GIUNTA ad intervenire presso la Regione Sardegna affinchè risolva l’annosa questione che a breve determinerebbe la mancata erogazione di spettanze economiche per i dipendenti, andando ad incrementare disagio in un territorio, quello del Nord Sardegna, già flagellato da una persistente crisi economica.








