Conservatorio di Sassari modello di inclusione

Il presidente Ivano Iai spiega le recenti modifiche al Codice di comportamento dei dipendenti

Corruzione non è soltanto accettare vantaggi commettendo atti contrari ai doveri d’ufficio, ma qualsiasi situazione di malcostume e malfunzionamento dell’amministrazione pubblica. Con questa premessa il presidente del Conservatorio di Sassari, l’avvocato Ivano Iai, ha voluto incontrare nei giorni scorsi il personale del “Canepa” per una lezione sul Codice di comportamento dei dipendenti pubblici – contenuto del d.P.R. 62/2013 –, illustrando le recenti modifiche introdotte al testo. In un corso di oltre due ore che ha coinvolto docenti, amministrativi, collaboratori del Conservatorio, il presidente ha ricordato il dovere costituzionale di servire esclusivamente la Nazione “con disciplina e onore”, promuovendo il rapporto di fiducia con gli utenti esterni ma anche all’interno della stessa istituzione.

Gran parte dell’incontro – seguito a distanza anche dai docenti non presenti nell’affollatissima sala Guarino – ha riguardato le novità che aggiornano il Codice: il rispetto dell’ambiente e la riduzione dei consumi, il riciclo dell’acqua e dei rifiuti, un rapporto corretto con i social media, che dalla pandemia in poi sono diventati un fondamentale strumento di comunicazione, in particolare con gli studenti, ma il cui uso dev’essere limitato a esigenze didattiche, evitando che le condotte personali dei dipendenti siano riconducibili all’amministrazione o ne ledano il decoro. E ancora, l’assoluto divieto di discriminazioni, non soltanto legate a genere, disabilità, orientamento sessuale, etnia o credo religioso: «Ciò che può essere visto come diversità dalla norma non deve più apparire tale, se non come normalità – ha spiegato il presidente, sottolineando che questo aspetto tocca da vicino il mondo degli artisti, ricco di personalità diverse e variegate – e non possiamo considerarci “normali” se non cogliamo e apprezziamo le differenze peculiari degli altri».

Particolarmente interessante, inoltre, la figura del whistleblower, ossia colui che, all’interno della pubblica amministrazione, segnala in forma anonima violazioni della legge. Di recente il nostro Paese ha recepito la direttiva europea che disciplina la protezione di chi denuncia inadempienze e stabilisce per il denunciante maggiori tutele. Alla lezione del presidente è seguito un dibattito in cui sono stati approfonditi i temi proposti, in modo particolare sul rapporto tra docenti e allievi e sulle forme di comunicazione più adatte da utilizzare per rendere il Conservatorio sempre più accogliente e inclusivo e fare dell’istituto un luogo in cui lavorare in armonia per il benessere comune.

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