Comune di Sassari, nel Pd si inizia a dialogare
Primi segnali positivi dopo il vertice di lunedì pomeriggio tra il sindaco Nicola Sanna e gli 11 consiglieri che avevano chiesto l’azzeramento della Giunta. Si prosegue mercoledì
Sassari. L’obiettivo è arrivare ad una ricomposizione della frattura entro venerdì prossimo, quando si insedierà il Consiglio comunale ed il sindaco Nicola Sanna presterà giuramento e presenterà la sua squadra di governo. Il doppio vertice di lunedì pomeriggio, con i consiglieri del Pd e poi con tutti gli eletti della coalizione, un primo risultato lo ha registrato. La richiesta di azzerare la Giunta non ha ricevuto una risposta, ma segnali chiari seppure timidi di disponibilità al confronto da parte dello stesso primo cittadino sarebbero stati lanciati e positivamente recepiti. Gli 11 consiglieri (su un totale di 13 che costituiscono il gruppo consiliare) potrebbero avere presto una chiara rappresentanza in Giunta in termini anche diversi da quelli finora offerti da Nicola Sanna: tre assessori insomma, ma non tutti necessariamente scelti tra i consiglieri (uno, per esempio, potrebbe non provenire dal gruppo consiliare, accogliendo le richieste di lasciare invariati o quasi i rapporti di forza all’interno del gruppo consiliare tra le componenti). Un’apertura che potrebbe sbloccare la situazione e rasserenare definitivamente il clima. Un minirimpasto (i posti in bilico comunque sarebbero più di tre) prima dell’insediamento insomma dovrebbe essere la via d’uscita ad una situazione di stallo che si sta trascinando da settimane e che col passare del tempo sembra diventare sempre più difficile da risolvere.
Perplessità sugli incarichi in Giunta sarebbero stati espressi più tardi anche da alcuni degli alleati, che reclamano più spazio. Da capire infine se la presidenza del Consiglio comunale verrà riservata ad un consigliere del Pd o ad un esponente dei partiti minori. Tonino Falchi (Upc) ha avanzato da settimane la sua autocandidatura. Difficile però che il decano di Palazzo Ducale possa raccogliere il consenso necessario per essere eletto.







