Sa Die de sa Sardigna, al Tanit di Sassari “Memoria e identità del popolo sardo”
Oggi nella galleria del centro commerciale la mostra in collaborazione con il Centro d’Arte e Cultura “Giuseppe Biasi”
Sassari. Sa Die de Sardigna, istituita nel 1993, rievoca la cacciata del viceré Balbiano e dei funzionari sabaudi avvenuta nel 1794. Per commemorare questa data, in tutta la Sardegna si organizzano spettacoli ed eventi culturali, attività didattiche e assemblee, si espongono simboli identitari, si organizzano conferenze e incontri sull’identità sarda, la lingua, la storia e l’autonomia dell’isola.
Il Centro Commerciale Tanit in collaborazione con il Centro d’Arte e Cultura “Giuseppe Biasi – ODVl” con l’intento di coinvolgere quante più persone possibile, onorando il grande pittore sassarese Giuseppe Biasi, ha organizzato per tutta la giornata di oggi, la mostra d’arte “Memoria e identità del popolo sardo”, visitabile dalle 10 alle 21, con l’esposizione di 50 opere. L’iniziativa è stata promossa dalla direttrice del Tanit, Anna Maria Langiu.
L’evento nasce dalla passione dei soci pittori, pronti a condividere le loro emozioni attraverso pennellate di colore e creatività. La mostra rappresenta la sintesi del lavoro artistico svolto nell’ultimo anno dai soci della Biasi, un gruppo eterogeneo di appassionati che ha deciso di mettere a nudo il proprio talento. Dai paesaggi evocativi alle sperimentazioni astratte, le tele esposte raccontano storie di passioni, sogni e visioni, libere dai folklorismi delle feste popolari ma radicate nella concretezza dell’isola, concentrandosi sulla forza arcaica della nostra bellissima terra. «Con questa mostra vogliamo portare un messaggio di bellezza alla comunità – afferma Enzo Brandinu, presidente dell’associazione –. Ogni quadro è un pezzetto dell’anima della nostra terra».
Inoltre, a dare lustro alla mostra saranno presenti alcuni componenti dell’Associazione Folklorica Culturale “A Manu Tenta” di Osilo in costume tradizionale e verrà esposta la prima auto assemblata in Sardegna per stimolare nei visitatori il senso di patriottismo sardo, facendoli sentire il senso di appartenenza e forse riscoprire l’arte come forma di espressione quotidiana.








