Murru (M5s): «Comune, è suonata la sirena dell’abbandono della nave»
Il capogruppo pentastellato commenta le dimissioni dell’assessora Spanedda. «Quando abbiamo detto che questa era la peggiore giunta, lo dicevamo con cognizione di causa»

Sassari. «A quanto pare è suonata la sirena dell’abbandono della nave … “Non ritengo più vi siano le condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa nella sua giunta”, “Ho sempre lamentato la mancanza di collegialità e vera condivisione delle decisioni con i suoi atteggiamenti caratterizzati da eccessivo individualismo e senza considerazione delle altrui opinioni”». Il capogruppo del M5s a Palazzo Ducale Maurilio Murru commenta così su Facebook le dimissioni dell’assessora Monica Spanedda.
«La colpa, sembrerebbe dire, è tutta del capitano (il sindaco) e io per 4 anni e mezzo ho solo subito in silenzio. Altro che perdere tempo ad accusare di scippi gli altri, oppure a spammare notizie false come non ci fosse un domani, caro Sindaco e colleghi, pensate almeno una volta alla città, soprattutto ad una città che non crede più alle favole del cattivo che appena arriva ti porta via i soldi – prosegue Maurilio Murru. «Avete distrutto una città, ne state prosciugando le risorse con le vostre lotte interne, avete scippato, voi si, il futuro della nostra generazione e di quella futura, avete sfruttato le debolezze e la povertà dei sassaresi per avere i loro voti, li avete comprati, e nemmeno così siete riusciti a svolgere il vostro ruolo. Andrete a casa, tutti, anche uno alla volta, perchè la città non si dimenticherà facilemente di voi. Quando abbiamo detto che questa era la peggiore giunta della storia delle amministrazioni sassaresi, lo dicevamo con cognizione di causa, questa è l’ennesima dimostrazione di incapacità politica da parte di chi pensava che sarebbe bastato fare 12 liste per amministrare Sassari».
«Ancora una brutta pagina politica che speriamo termini il prima possibile, la città è stata presa in giro, non consentirà a queste persone di rifarsi la verginità nè cadrà nelle mani di venditori di fumo seriali», conclude Maurilio Murru.







