Giuseppe Conte all’Università di Sassari

Ha tenuto una conferenza su "L'impresa sapiens”. «Todde scelta dalle forze locali come migliore interprete di un rinnovamento della politica in Sardegna»

Giuseppe Conte

Sassari. «Alessandra Todde è una candidata scelta da tutte le forze, civiche e politiche, che hanno lavorato al tavolo per una svolta in Sardegna». Giuseppe Conte, presidente del M5s, era oggi (giovedì 15 febbraio) a Sassari per una serie di appuntamenti e incontri non solo elettorali. Le sue prime parole sono state dedicate ad Alessandra Todde, la candidata presidente della Regione per il “campo largo” e fino a poche settimane fa vicepresidente del Movimento. Ma Todde era stata anche sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico proprio nel Governo Conte II (per poi diventare viceministra sempre al Mise nel Governo Draghi). Una giornata iniziata nel palazzo del Rettorato dell’Università, per un evento tutto accademico: qui Conte ha insegnato come incaricato diritto privato e diritto civile nella facoltà di Giurisprudenza negli anni accademici 1997-98 e 1999-2000 (nel 2000 diventò associato e nel 2002 ordinario a Firenze di diritto privato I e II, cattedra che mantenne fino al 2018 quando fu nominato presidente del Consiglio). Una tappa della sua carriera universitaria che ha lasciato un ricordo positivo in colleghi e studenti (di allora). All’ingresso, in piazza, è accolto dal rettore Gavino Mariotti. Ma prima, appena sceso dall’auto di servizio (con la scorta), sono i giornalisti a fermarlo per il primo punto stampa della giornata. E le prime parole sono per la candidata presidente del “campo largo”, centrosinistra più Movimento 5stelle. «Alessandra Todde è stata indicata perché è una donna sarda competente, coraggiosa, con le idee chiare, determinata, ed è stata scelta dalle forze locali come migliore interprete di un rinnovamento della politica in Sardegna. E i rappresentanti delle forze politiche hanno deciso in assoluta autonomia».

Giuseppe Conte accolto dal rettore Gavino Mariotti

Sul rapporto con il Pd Conte afferma «di lavorare per degli obiettivi concreti, per offrire ai cittadini un progetto politico serio che curi il loro benessere, che possa portare la Sardegna in un futuro migliore. Se quindi ci sono temi sui quali costruire un lavoro serio con il Partito Democratico e con altre forze lo facciamo volentieri con la massima disponibilità. Poi abbiamo trovato l’interprete, che viene sempre dopo, anzi, lo hanno trovato i rappresentanti delle forze politiche al tavolo e lo hanno fatto in assoluta autonomia». Ma c’è anche Renato Soru, con la sua candidatura a presidente della Regione per un terzo polo. «La sua decisione di correre da solo francamente appare incomprensibile anche a me. Non riesco a capire perché mettere a rischio un lavoro di confronto continuo e dialogo, esaminando tutte le tematiche e le problematiche della Sardegna, offrendo soluzioni e obiettivi precisi. All’esito di questo lavoro c’è stato quindi chi si è smarcato. Ne risponderà agli elettori, posso dire solo questo».

Da sinistra, il senatore Ettore Licheri, il presidente Giuseppe Conte, il rettore Gavino Mariotti e i professori Michele Comenale Pinto e Claudio Colombo

Adesso per il M5s è il momento di muoversi sul territorio. «A Sassari, ma questo vale per tutte le regioni e realtà, stiamo dando nuova linfa al Movimento, costituendo i gruppi territoriali, che prima non c’erano. Sicuramente c’è anche l’apporto di forze nuove e fresche. Si dice che i giovani sono il futuro ma credo che debbano essere anche il presente – ha detto ancora Conte –. L’auspicio è che i cittadini possano comprendere la serietà e la credibilità di questo progetto che non è solo del M5s ma di un ampio fronte di forze civiche e politiche di matrice genuinamente progressista».

Subito dopo, in una aula magna gremita, dopo i saluti del rettore Gavino Mariotti e del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza professor Michele Comenale Pinto, ha preso la parola il professor Claudio Colombo, ordinario di Diritto civile a Sassari, che ha ricostruito il periodo di docenza Giuseppe Conte a Sassari. «La sua è una bibliografia ricca e molto varia. Si è occupato di tanti temi, dal diritto di famiglia al mercato e alla tutela del consumatore, dalla liberalità all’appalto fino ad arrivare ad alcune approfondite analisi pubblicate in due monografie del 2018, “L’impresa responsabile” e “La formazione del contratto”, edite da Giuffrè», ha fatto notare il professor Colombo.

Giuseppe Conte, costantemente affiancato dal senatore sassarese Ettore Licheri, ha quindi smesso per alcuni minuti l’abito del politico per riprendere quello dell’accademico, con la conferenza “L’impresa sapiens – La disciplina di impresa fra diritto, economia, etica e politica”.

L’evento al rettorato dell’Università di Sassari si è concluso con l’allocuzione dell’Associazione Goliardica Turritana. Il Pontefice Massimo Pantaleone I “Magister Artium”, al secolo Andrea Lubrano, ha consegnato al professor Conte una bottiglia di vino rosso, una mascherina griffata Agt, per ricordare i mesi dell’emergenza covid e una penna.

La visita a Sassari è poi proseguita con altri incontri, tra cui quello con i gremi, per concludersi con l’evento pubblico all’auditorium di via Monte Grappa (a breve i resoconti).

Luca Foddai

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