Dinamo, ora serve un cambio di marcia
A cinque turni dal termine della regular season, per centrare il secondo posto è necessario un filotto di vittorie.

Due sconfitte nelle ultime due partite, che hanno messo in evidenza un calo di tensione e che, a guardare la classifica, rischiano di compromettere quanto di buono fatto finora nella corsa al secondo posto. A Milano i sassaresi hanno dovuto fare i conti con la sete di rivincita di Hackett e compagni, mentre sabato scorso al PalaSerradimigni contro la Dolomiti Energia Trento, è mancata la forza mentale per domare un’avversaria di talento ma assolutamente alla portata. Ora a cinque turni dal termine è inevitabile iniziare a fare qualche calcolo e lo scenario che si sta prospettando è abbastanza complicato. Le due sconfitte hanno fatto scivolare la Dinamo dal secondo al quarto posto a due lunghezze dalla coppia Venezia, Reggio Emilia contro le quali la Dinamo dovrà giocare da qui alla fine. Con Reggio, domenica prossima al PalaBigi, mentre con Venezia alla penultima giornata al PalaSerradimigni. Lo snodo cruciale però è quello di Reggio Emilia, dove i sassaresi sono chiamati alla vittoria. In caso contrario il secondo posto a meno di clamorose ed improbabili sorprese, sfumerebbe quasi definitivamente, soprattutto se oltre alla sconfitta dovesse arrivare il ribaltamento della differenza canestri. La Dinamo deve difendere il +13 dell’andata. Dopo la trasferta reggiana, Sassari ospiterà Varese, poi la difficile gara di Caserta (che ieri ha perso solo a fil di sirena con Milano), poi l’altro match clou contro Venezia in casa, per chiudere a Cremona, sul campo di una squadra che potrebbe avere disperato bisogno di punti in ottica playoff. Uno scenario delicato dunque, con la Dinamo chiamata a cambiare marcia rispetto alle ultime tre settimane (includiamo anche la vittoria non convincente contro Capo d’Orlando) e ad inanellare un filotto di vittorie, per cercare in piedi sui pedali, di tagliare il traguardo al secondo posto. (Aldo Gallizzi)







