Palazzo Ducale, sul deposito cauzionale a favore di Abbanoa è muro contro muro

Nessuna mediazione tra maggioranza ed opposizione. Il Movimento 5 Stelle chiedeva che il sindaco si pronunciasse a favore della sospensione del pagamento. Centrosinistra per il rinvio

 

OdgAbbanoaM5SSassari. Alla fine il Movimento 5 Stelle ha scelto di ritirare l’ordine del giorno sul deposito cauzionale richiesto ad Abbanoa. Si è chiusa così la seduta di Consiglio comunale di martedì scorso. «Peccato, chiedevamo un segnale tangibile di cambiamento, chiedevamo un’azione forte e a vantaggio dei cittadini ed un gesto concreto di condanna delle inefficienze. Un atto di coraggio che non è arrivato», ha poi scritto su Facebook il capogruppo Maurilio Murru. «Abbiamo perso perché non siamo riusciti a far passare la nostra proposta che impegnava il sindaco a chiedere ad Abbanoa la sospensione del deposito cauzionale in attesa di maggiori chiarimenti», aggiunge. Il punto di rottura è stato sull’emendamento presentato dalla maggioranza. Il passaggio chiave è tutto giocato su due soluzioni non mediabili: il M5S chiedeva che Nicola Sanna scegliesse la sospensione del pagamento del deposito cauzionale; il centrosinistra invece una dilazione dei termini. «L’emendamento stravolge il nostro ordine del giorno che punta ad annullare il deposito cauzionale. Speravamo che anche il nostro sindaco facesse oggi quello che altri primi cittadini hanno fatto. Non ha senso non pagare oggi per pagare domani», ha detto Sofia Fiorillo, che ha annunciato il ritiro dell’odg, perché «con l’emendamento della maggioranza non sarebbe più il nostro testo».

Il M5S a Palazzo Ducale: Nostro odg su Abbanoa in Consiglio solo il 9 dicembre (archivio 3 dicembre 2014) – Era stato protocollato il 17 novembre con richiesta di immediata discussione. È invece in calendario il giorno antecedente alla scadenza della prima rata del pagamento

Ma il dito è puntato anche contro la presenza dei consiglieri del centrosinistra, che nel corso del dibattito hanno lasciato l’aula alla spicciolata. «Quando ci sono argomenti fondamentali la maggioranza scappa. Il consiglieri presenti erano appena venti. Noi volevamo che si desse un segnale importante, di cui i cittadini hanno bisogno. Invece si continua a rimanere dalla parte di Abbanoa», ha detto dopo la seduta del Consiglio ancora Maurilio Murru. «Questo odg era un assist al sindaco, servito su un piatto d’argento. Non capiamo perché si siano comportati così. Evidentemente a loro non interessa stare dalla parte dei cittadini», ha aggiunto Sofia Fiorillo. D’accordo con il Movimento 5 Stelle anche il centrodestra. «L’emendamento avrebbe stravolto totalmente il testo. Abbiamo semplicemente assistito ad un atto pavido, che si traduce in un danno per le famiglie. Si tratta dell’ennesimo scivolone in appena sei mesi. Non si è avuto il coraggio che invece hanno avuto tanti altri comuni», ha detto Manuel Alivesi, capogruppo di Forza Italia. «Questo di Nicola Sanna è un atteggiamento da signor Tentenna… Il sindaco doveva solo chiedere una sospensione in attesa di chiarimenti giuridici. E dal momento che lui stesso ha detto che da parte di Abbanoa non ci sarebbe stata un’azione incisiva nei confronti di chi non avesse pagato entro la scadenza di mercoledì, a maggior ragione potevamo chiedere la sospensione del pagamento».

«Siamo qui per garantire i diritti dei cittadini. La nostra prima stella è l’acqua pubblica», aveva detto durante la discussione dell’ordine del giorno Sofia Fiorillo. «L’acqua erogata a Sassari non è potabile. Eppure la stiamo pagando come se lo fosse. Inoltre, gli utenti sono costretti a comprare acqua in bottiglia. Signor sindaco, convocate i vertici di Abbanoa e adesso disponete la sospensione immediata del pagamento della cauzione». «Bisogna saper prendere delle decisioni, senza assumere per forza una posizione supina con i gestori che agiscono in regime di monopolio», le parole del collega di gruppo Giuseppe Mascia.

M5S: Sul deposito cauzionale il sindaco di Sassari convochi Abbanoa (archivio 17 novembre 2014) – Sono necessari chiarimenti. «Nel frattempo venga disposta la sospensione del pagamento da parte di tutti i cittadini», chiedono i consiglieri Fiorillo, Murru, Mascia e Manca, che hanno presentato un ordine del giorno urgente

NicolaSanna
Nicola Sanna

Sul deposito cauzionale il sindaco Nicola Sanna ha invece proposto una dilazione dei termini di pagamento a tutto il 2015. «È evidente che quando l’acqua non è pura o è inutilizzabile chiedere anche una cauzione significa stressare l’utente. Non credo sia però necessario fare appelli formali a non versare. Il deposito cauzionale è dovuto perché è previsto dalle norme. Penso che non ci possa essere da parte di Abbanoa una sollecitazione tale da pensare a chissà quale sconquasso se la cauzione verrà pagata il prossimo anno. Il punto è che in Sardegna occorre confermare l’esigenza che l’acqua è pubblica e che deve essere pagata in modo uguale in tutta l’isola. E che la società di gestione del servizio idrico sia efficiente», ha detto il primo cittadino nel suo intervento.

AntonelloSassu
Antonello Sassu

«Sassari ha il 13,25 per cento delle quote di Abbanoa», ha ricordato Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune). «Io ero uno di quei consiglieri che nel mandato 2005-2010 votarono per l’inglobamento della Siinos in Abbanoa», ha detto Sassu, che nel primo mandato Ganau era nel centrosinistra, per poi non essere ricandidato dal Pd alle elezioni del 2010. «I cittadini sassaresi sono chiamati a pagare tre volte: per i consumi, per ripianare le perdite e per la cauzione. Ho paura che davvero in questa società di gestione ci sia qualcosa che non funziona. E allora voglio dire io qualcosa di sinistra: quando una società come Abbanoa chiede di pagare ancora una volta vengono colpite le fasce più deboli. Vorrei ci fosse una riflessione maggiore. Oggi possiamo dare un segnale votando favorevolmente questo ordine del giorno. E invito i cittadini ad inviare gli scontrini di acquisto delle bottiglie di acqua ad Abbanoa». (lufo)

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