Caso ebola a Sassari, interpellanza del M5S

La portavoce-consigliera comunale Desi Manca chiede al sindaco Nicola Sanna: «È certo che non si sia corso nessun rischio di contagio per operatori e popolazione?»

 

EsercitazioneEbolaSassari. Sono in tutto 21 le persone sottoposte a controlli e ad isolamento precauzionale per il caso ebola che nei giorni scorsi ha colpito l’infermiere sassarese attualmente ricoverato all’Istituto Spallanzani. Sono state seguite tutte le prescrizioni? Siamo sicuri che non si sia corso nessun rischio di contaminazione e contagio per operatori e popolazione? Sono solo due delle domande che la portavoce-consigliera comunale del M5S Desirè Manca ha messo nero su bianco in un’interpellanza rivolta al sindaco Nicola Sanna.

«È ormai nota alle cronache – scrive la consigliera Manca – la vicenda dell’infermiere colpito da virus ebola ora in cura presso l’Ospedale Spallanzani di Roma. Sono pervenute numerose segnalazioni alla nostra attenzione, in merito alla gestione dell’intera vicenda ed in particolare in relazione alla fase di allestimento del mezzo di soccorso che si è recato al domicilio del paziente per trasportarlo in malattie infettive, trasporto avvenuto senza la barella ad alto biocontenimento, effettuato dal personale del 118 ad opera di un medico formato sulle procedure di vestizione, da un infermiere precario con contratto in scadenza e da un autista dipendente cooperativa in convenzione non formati sulle medesime procedure di vestizione; ed in relazione alla fase di movimentazione e lavorazione dei campioni di sangue la cui pericolosità e particolarità potrebbe essere stata sottovalutata a causa di mancanza di formazione, strumentario e ambienti appositi. Nei giorni successivi, nonostante le rassicurazioni che la Asl, l’assessore Arru e lo stesso sindaco, hanno rilasciato all’opinione pubblica, il numero delle persone sottoposte ad isolamento è via via cresciuto arrivando alla considerevole cifra di 21 individui. Un numero in evidente contraddizione con le rassicurazioni rilasciate quand’anche l’isolamento sia stato allargato anche solo per ragioni di prudenza. Pochi mesi or sono era grande il risalto riservato alle dichiarazioni dell’assessore Arru in merito alla preparazione della Regione Sardegna a qualunque tipo di emergenza si fosse mai concretizzata. Le rassicurazioni fornite al sindaco equivalgono alla tutela della popolazione tutta e che le contraddizioni riscontrate non ledono la dignità del solo sindaco ma della cittadinanza intera. La magistratura ha aperto un’inchiesta sull’intera vicenda nonostante tutto e nonostante i lavori della commissione d’inchiesta interna alla Asl. Sono in corso numerose iniziative parlamentari perché la contraddittorietà delle informazioni, le rende d’obbligo nei confronti della commissione Sanità e del ministro».

DesiManca
Desi Manca

«Teniamo conto – prosegue la portavoce-consigliera del M5S – che vi sono numerosi livelli intermedi di responsabilità nell’intera gestione del caso, garantiti dai vertici dell’Azienda Sanitaria Locale e che rendono ancora più gravi le responsabilità in capo alla direzione generale della Asl. La posizione di commissario del dott. Agostino Sussarellu, risulta al vaglio della Agenzia Nazionale Anti Corruzione per l’incompatibilità con il ruolo in essere di presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici, con tutte le conseguenze in capo alla legittimità degli atti derivanti dal ruolo. La tutela della salute pubblica in capo alle peculiarità del primo cittadino, è argomento di fondamentale importanza, tanto più in questa fase di profonda ristrutturazione del sistema sanitario cittadino e territoriale, voluta dalla giunta regionale e non può pertanto essere liquidata con la sufficienza che traspare dalle dichiarazioni del signor sindaco seppure fatte in buone fede».

Si chiede quindi al sindaco Nicola Sanna «quali siano le intenzioni di questa Amministrazione perché: sia garantita alla popolazione e alla comunità dei lavoratori interessati, la certezza della competenza dei quadri dirigenziali che hanno gestito l’emergenza; sia certo che non si sia corso nessun rischio di contaminazione e contagio per operatori e popolazione; sia preteso con forza che la persona del sindaco, primo cittadino, sia sempre trattata con il dovuto rispetto e considerazione in tutti i tavoli che si occuperanno dell’argomento e della salute dei cittadini in genere; sia certo che l’operatività del vertice aziendale asl non sia minata da dubbi di compatibilità esponendo la collettività alle conseguenze del caso; sia garantita sempre una corretta informazione alla comunità, al fine di consentire giustificata attenzione o meno, a vicende di questa portata».

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