Case popolari a Sassari
Oltre ai cantieri aperti con Area, si procederà all’acquisizione di alloggi già costruiti. All’ex Hotel Turritania miniappartamenti a canone agevolato. Ma l’edificio non verrà abbattuto

Sassari. Ma qual è la situazione dell’edilizia popolare a Sassari? Il primo dato lo ha fornito l’assessore comunale ai Problemi della Casa Ottavio Sanna, intervenuto alla conferenza stampa con la quale la settimana scorsa è stato presentato il nuovo bando per i contributi integrativi per il pagamento degli affitti (e pubblicato ieri sul sito web del Comune di Sassari). Le famiglie che hanno richiesto l’alloggio popolare e che rimangono in graduatoria sono ad oggi oltre 1500. In città ci sono 1158 alloggi erp di proprietà comunale, mentre Area (l’ex Iacp) ne ha 2022. Questo significa che l’Amministrazione comunale interviene attualmente a favore di quasi duemila nuclei familiari, su due versanti: gli alloggi e l’erogazione dei contributi per il pagamento degli affitti (che per il 2015 sono 816).
Nell’ultimo periodo c’è stato un rapporto più stretto con Area. Ma la graduatoria rimane solo quella del Comune. Nei prossimi giorni sarà pubblicato un nuovo bando per l’acquisizione di nuovi alloggi dai privati: devono essere ultimati o già in fase di acquisizione. E si conta di consegnare i primi appartamenti già nel prossimo giugno. Sono inoltre aperti i cantieri per la realizzazione dei nuovi alloggi, tra cui quelli, attesi, di Area in via Grazia Deledda (in tutto 56) ed i cantieri comunali in via Flumenargia (25) e a Carbonazzi (25) . C’è poi tutto il discorso sull’housing sociale: si tratta di oltre 100 alloggi che non entrano nella classificazione erp, ma danno opportunità alle famiglie monoreddito di avere case a canone moderato.
Altro aspetto è quello delle manutenzioni. «In 15 mesi siamo intervenuti su 140 famiglie, con ripristino dei bagni, dell’impianto idrico o su perdite varie, per un totale di 850 mila euro arrivati dall’accordo quadro. Inoltre in via Anglona, in via Paganini, in via Pozzomaggiore ed in via dei Gremi stiamo sistemando le facciate. Da gennaio avremo a disposizione ulteriori 450 mila euro», ha spiegato l’assessore Ottavio Sanna.
Infine l’Hotel Turritania. Scartata definitivamente l’ipotesi dell’abbattimento, la soluzione che si sta prospettando è destinarlo ad una formula originale di alloggi popolari, non formalmente erp ma riconducibili a tipologie che permettono il ricorso a forme di canone agevolato. «È un bel progetto, ma non posso anticipare niente. Oggi abbiamo a disposizione una serie di strumenti di riqualificazione. La considerazione che abbiamo fatto è che la famiglia sta cambiando formazione e che molti nuclei familiari sono costituiti da nuove situazioni». Famiglie che si rompono e coniugi che rimangono senza casa, per esempio. Già dal prossimo maggio il progetto potrebbe iniziare a diventare realtà. Al piano terra, quello di pregio, progettato da Vico Mossa, ci saranno comunque uffici comunali; negli altri piani si procederà con ristrutturazioni anche radicali. All’Assessorato regionale dei Lavori Pubblici sono stati chiesi 4 milioni di euro. E la tartaruga in facciata?








