7,5 milioni per le aree industriali del Nord Ovest
Protocollo sul Contratto d’area. Il presidente del CIPS Pasquale Taula: «Quattro progetti strategici di Area vasta»
Sassari. È stato siglato martedì pomeriggio alla Presidenza del Consiglio dei ministri, a Roma, il protocollo d’intesa per la realizzazione di infrastrutture nelle aree industriali del nordovest Sardegna. L’impegno finanziario previsto è di 7,5 milioni di euro.
L’accordo è stato sottoscritto dal responsabile unico del Contratto d’area, l’amministratore straordinario della Provincia Guido Sechi, insieme a Pasquale Taula, presidente del Consorzio Industriale Provinciale, ente individuato quale soggetto attuatore, e dai sindaci dei Comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres. Le risorse messe a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico provengono dall’accordo raggiunto a seguito del contenzioso legale portato avanti nel precedente mandato dall’amministrazione provinciale sulle risorse residue del Contratto d’area.
Sull’importante intesa siglata a Roma, il presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, Pasquale Taula, ha detto: «I progetti inseriti nel protocollo d’intesa siglato oggi a Roma sono strategici non soltanto per i Comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres, soci con la Provincia del Consorzio, ma superano i territori di riferimento costituendosi come vere e proprie intese di Area vasta. Il Consorzio industriale provinciale di Sassari, indicato come soggetto attuatore, si impegnerà fin da subito perché i progetti vedano la luce il prima possibile, contribuendo in modo sostanziale allo sviluppo della Sardegna nordoccidentale».
Si tratta di opere infrastrutturali immediatamente cantierabili, finalizzate ad accelerare lo sviluppo del territorio e consentire la creazione di nuove attività.
I progetti. Con un investimento di poco superiore a tre milioni di euro verrà realizzato presso il cosiddetto “pontile ASI”, nel porto industriale di Porto Torres, un terminale per il carico e lo scarico di Gas naturale liquefatto (Gnl), primo intervento di un progetto più ampio che prevede la costruzione di un impianto modulare per lo stoccaggio del Gas. Con la realizzazione di questa infrastruttura, di cui il Consorzio industriale provinciale di Sassari si sta facendo promotore, verranno poste le condizioni per risolvere rapidamente il problema dell’assenza del metano, garantendo un mercato concorrenziale tra i diversi importatori e venditori di gas che potranno noleggiare i servizi del terminal, candidando quindi lo scalo turritano a diventare uno dei primi porti italiani per l’approvvigionamento dei combustibili a basso impatto ambientale.
Un milione di euro circa verrà impiegato per la riqualificazione e sistemazione della viabilità di accesso alle aree retro-portuali dismesse dall’attività industriale, attigue al “pontile secchi” nel porto di Porto Torres, con lo scopo di renderle idonee all’insediamento di nuove attività produttive. I documenti di programmazione e di sviluppo del territorio confermano l’importanza strategica di queste aree ricomprese tra il centro intermodale di proprietà della regione e le banchine industriali. La valenza economica e funzionale dell’opera proposta è il presupposto per poter perfezionare quel sistema intermodale (strada, ferrovia, mare) che permetta a Porto Torres di confermare e sviluppare il suo ruolo come importante scalo merci e punto di interscambio nelle rotte del Mediterraneo.
All’interno dell’area industriale di San Marco ad Alghero è stata prevista, invece, la realizzazione del primo lotto funzionale del “Polo Tecnologico per la qualità e l’efficienza edilizia, ambientale ed energetica”, con un finanziamento di 2,5 milioni di euro. Il Polo Tecnologico ha l’obiettivo di agevolare il processo di ricerca e sviluppo delle piccole e medie imprese locali attraverso l’interazione con laboratori di ricerca universitari e start-up industriali già incubate nell’area industriale. L’intervento prevede la realizzazione degli spazi per i laboratori, gli uffici e le sale riunioni, una superficie di circa 1600 mq, di cui 700 di laboratori e 900 fra uffici, sale riunioni, spazi di co-working, locali tecnici e servizi vari.
Completa il quadro degli investimenti un progetto da 800 mila euro per l’adeguamento del depuratore consortile al servizio della città di Porto Torres e della sua area industriale attraverso la realizzazione di un nuovo impianto di pretrattamento dei rifiuti liquidi. L’intervento è finalizzato all’ammodernamento dell’impianto di depurazione e ad aumentarne l’efficienza e la qualità dei trattamenti, non solo per il rispetto delle sempre più stringenti norme in materia ambientale ma anche nella convinzione di dover mettere a disposizione del territorio una infrastruttura strategica nella sfida delle bonifiche.







