A pieno regime la nuova sezione del potabilizzatore del Bidighinzu

A Sassari acqua nuovamente 24 ore su 24 e di migliore qualità. Metà della rete cittadina è da rifare

 

 

ChiariflocculatoreSassari. È ormai a pieno regime la produzione di acqua potabile dall’impianto del Bidighinzu interessato negli ultimi due mesi dal più importante intervento di manutenzione straordinaria del sistema acquedottistico di Sassari e provincia. Lo scorso weekend si sono concluse le prove di carico, le operazioni di riempimento e messa in produzione del chiariflocculatore – sistema che consente di eliminare le impurità nell’acqua – interessato dai lavori di impermeabilizzazione e ammodernamento: si tratta di un vascone cilindrico di diametro 30 metri e altezza 6 metri, che contiene circa 5mila metri cubi di acqua, per una superficie da trattare di circa 2.440 metri quadri.

ChiariflocculatorefinitoOra – spiega Abbanoa – i tre chiariflocculatori in azione al Bidighinzu possono produrre potenzialmente 750 litri al secondo rispetto ai 550 prima dell’intervento e ai 400 con i lavori in corso. Ciò ha consentito di eliminare le chiusure notturne a Sassari e nei centri interessati, ma consentirà anche di poter eseguire i successivi lavori di manutenzione all’impianto (già programmati per il prossimo autunno) senza dove effettuare ulteriori restrizioni. Maggiore risorsa, ma soprattutto di migliore qualità: il sistema di trattamento che elimina le impurità dell’acqua, ora più funzionale alle esigenze di un territorio esteso come quello che serve il Bidighinzu, è in grado di assicurare un notevole miglioramento della qualità e della quantità della risorsa idrica prodotta. Il potabilizzatore del Bidighinzu tratta infatti acque grezze tra le peggiori in Sardegna, che si aggravano soprattutto in questo periodo quando con le alte temperature proliferano le alghe. Per tutto il periodo dei lavori, sul sito di Abbanoa è stato possibile consultare lo stato di avanzamento dei lavori con un’apposita sezione finalmente da oggi indica il 100% delle fasi portate a termine.

A fine aprile si è concluso anche l’intervento nell’altro potabilizzatore al servizio di Sassari, Truncu Reale (al servizio anche di Porto Torres e Stintino), dove è stato realizzato un quarto chiariflocculatore che ha consentito di portare la produzione potenziale di acqua potabile da 700 a mille litri al secondo. L’intervento rientrava nell’appalto di oltre un milione e mezzo di euro che, oltre alla costruzione del chiariflocculatore, ha riguardato anche la realizzazione di una nuova linea per i reagenti.

Parallelamente agli interventi di potenziamento dei due potabilizzatori Abbanoa ha portato avanti anche una profonda azione di sostituzione di interi vecchi tratti di rete ormai del tutto ammalorati che condizionavano pesantemente la qualità dell’acqua distribuita in diverse zone della città a causa sedimenti creati da fenomeni di corrosione. L’azione incisiva di sostituzione delle condotte ha già comportato un drastico calo degli episodi di non potabilità sia rispetto ai periodi sia rispetto alle zone interessate. L’anno scorso sono state emesse 13 ordinanze di non potabilità per complessivi 255 giorni e relativi a gran parte del centro abitato. Quest’anno sono stati registrati 90 giorni di non potabilità limitati solo ad alcuni quartieri. Nel centro storico si è passati dai 236 giorni nel 2015 a 20 di quest’anno e tutti all’inizio dell’anno. Latte Dolce da 204 a 20, Porcellana da 183 a 20, Santa Maria di Pisa da 164 a 20 giorni.

Più della metà delle reti idriche interne di Sassari è da rifare. Per questo motivo Abbanoa ha appena appaltato due grossi interventi che riguarderanno la città. Il primo di oltre 3 milioni di euro riguarda proprio lavori di efficientamento e sostituzione di diversi tratti di condotte. Questo finanziamento consentirà di intervenire in maniera massiccia a partire dai punti più critici. Il secondo appalto, da 6,8 milioni di euro, riguarda invece il rifacimento integrale dell’acquedotto tra Monte Oro e il serbatoio di via Milano, spina dorsale dell’intero sistema idrico cittadino. La condotta è lunga sette chilometri, con un diametro di quasi un metro ed è a una profondità di 4-5 metri sottoterra. In alcuni tratti passa in terreni privati dove, nei decenni passati, è stato consentito di costruire.

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