Avvicinare i bambini allo sport con i libri
La Biblioteca Popolare dello Sport di Sassari in collaborazione con la scuola di San Donato propone la seconda edizione del Laboratorio di animazione alla lettura

Sassari. Avvicinare i più giovani allo sport, cominciando dalla letteratura sportiva, perché raccontare storie positive, con traguardi raggiunti attraverso l’impegno, può stimolare l’interesse non solo alla lettura. La Biblioteca Popolare dello Sport di Sassari ha accolto oggi i primi bambini del Laboratorio di animazione alla lettura, dedicato agli alunni della Scuola Primaria che frequentano le classi Terza, Quarta e Quinta e ai ragazzi della Scuola Media. Un progetto, pensato e realizzato dall’associazione Memoria Storica Torresina in collaborazione con l’Istituto Comprensivo San Donato, che ha quindi l’obiettivo di favorire nei bambini l’interesse per i libri e le storie in essi contenute, stimolare la loro fantasia e accrescere le loro conoscenze. Dopo la fase sperimentale dello scorso anno scolastico, che ha coinvolto due classi, stavolta saranno in tutto cinque le classi partecipanti. Il percorso si articola in un ciclo di incontri che si svolgeranno periodicamente all’interno della Biblioteca, durante l’orario delle normali lezioni, sino alla fine dell’anno scolastico. A guidare gli studenti in questa esperienza nuova e stimolante sarà Claudia Tamara Chelo, educatrice impegnata da anni in attività di animazione alla lettura in collaborazione con associazioni e cooperative, e responsabile di progetti di educazione alla lettura in vari comuni e biblioteche della provincia. Verranno proposti libri che né gli alunni né gli insegnanti conoscono. Questo perché la scoperta sia collettiva e avvenga insieme, pagina dopo pagina, durante la lettura.
«Saranno coinvolte otto classi in tutto – ha detto questa mattina, alla presentazione del progetto nella sede della Biblioteca Popolare dello Sport in via Turritana, Graziano Mura, presidente dell’associazione Memoria Storica Torresina –. Il progetto nasce qui, nel nostro “covo”, il luogo della Sardegna dove ci sono più libri sportivi, dove si respira sport e cultura. Siamo convinti che una biblioteca sportiva sia il mezzo più facile per proporre storie positive, offrire ai giovani lettori esempi virtuosi di riscatto, di impegno e solo successivamente di successo. I giovani hanno bisogno di eroi che siano quanto più possibili vicini alla loro dimensione reale, campioni nelle loro fragilità e nelle loro complessità, capaci di ottenere grandi risultati al prezzo di sudore, fatica, impegno e rinunce. I ragazzi e le ragazze saranno invitati a usufruire degli spazi della biblioteca anche nel pomeriggio per eventuali ricerche e letture che possano ampliare gli argomenti e i personaggi trattati nel libro assegnato alla classe per il progetto».
«La collocazione della nostra attività è nel centro storico e San Donato è la scuola del centro storico, la più multietnica della città e che affronta problemi diversi da altri istituti – ha spiegato Andrea Sini, direttore della Biblioteca Popolare dello Sport –. Questo progetto pensiamo possa ampliare l’offerta didattica e avvicinare bambini e adolescenti alla lettura. Riteniamo che lo sport sia un’ottima “esca” perché inizino a familiarizzare con un mondo fatto di carta. Rinnoviamo quindi con grande piacere il rapporto di collaborazione instauratosi l’anno scorso tra la nostra biblioteca e la scuola di San Donato. L’obiettivo per il futuro è allargare il progetto a tutte le classi dell’istituto».
«Lo scorso anno il progetto è andato molto bene – ha aggiunto Patrizia Mercuri, dirigente dell’Istituto Comprensivo di San Donato –. I bambini si sono entusiasmati e nel nostro istituto ci sono diversi progetti legati alla lettura. Questo è senza dubbio diverso, legato strettamente all’inclusione. Ci aiuta inoltre a mettere in risalto il fatto che lo sport non è solo prerogativa degli uomini, ma è anche delle donne e nella nostra scuola ci sono tante bambine che hanno necessità di credere in se stesse. L’altro aspetto fondamentale è il fatto che i tanti giovani di origine straniera che studiano da noi hanno l’occasione per identificarsi in figure più vicine alla loro nazionalità o alla loro etnia, cosa che accade difficilmente se un eroe debba essere sempre un bianco»
«Lo scopo di avvicinare alla lettura, in un processo di acquisizione graduale e continuativa di competenze, è raggiungibile attraverso la curiosità di tutte le parti in causa – ha concluso l’educatrice Claudia Tamara Chelo –. Per i ragazzi di 11-14 anni un percorso di lettura permette di sviluppare il gusto della lettura come esigenza di vita quotidiana e come fonte di arricchimento culturale e crescita personale, sviluppando la consapevolezza del concetto di lettura come mezzo di informazione-formazione, di interpretazione-comunicazione nei vari ambiti della realtà socio-culturale. Permette inoltre di stimolare l’immaginazione e le potenzialità creative al fine di esprimere liberamente le proprie doti inventive»
Le storie. I libri, scelti dall’educatrice e messi a disposizione dalla Biblioteca, raccontano storie accattivanti, piacevoli, legate all’attualità e alle esperienze vissute dagli studenti. Tra i testi scelti ci sono: Magica, questa mister!; Un calcio al razzismo; La ragazza che imparò a volare; Uniti alla meta; Più veloce del vento; Eterni Secondi. Perdere è un’avventura meravigliosa; Abbiamo toccato le stelle.
L’Associazione Memoria Storica Torresina (AMST) è un’organizzazione no profit fondata a Sassari nel 2009 da un gruppo di tifosi della Torres e appassionati di sport, con l’obiettivo di recuperare, valorizzare e diffondere il patrimonio sociale, culturale e sportivo rappresentato dalla principale realtà sportiva cittadina. Dal 2009 a oggi AMST ha organizzato decine di eventi, tra mostre a tema, proiezioni, incontri culturali e ha promosso la realizzazione di un concorso letterario, di un docufilm e di varie pubblicazioni a tema Torres. Nel corso degli anni l’attività dell’AMST si è rivolta sempre più all’ambito sociale, abbinando la promozione di un tifo sano e corretto per la squadra rossoblù a una lunga serie di iniziative rivolte ai meno fortunati: persone indigenti, anziani, emarginati, stranieri con difficoltà di inserimento nel contesto cittadino.
La Biblioteca Popolare dello Sport, creata e gestita direttamente dall’Amst, nasce nel 2018 e dal 2021 si trova in via Turritana 76B, di fronte alla cattedrale di San Nicola. La Biblioteca, unica in Italia, è aperta a tutti e i servizi sono completamente gratuiti anche per chi non è socio Amst. A disposizione, per prestito e consultazione, ci sono oltre 1000 tra volumi e riviste che riguardano tutte le discipline sportive. Gli eventi ospitati dal 2021 sono stati decine, tra presentazioni di libri, seminari, book club e iniziative culturali con la partecipazione di ospiti nazionali e internazionali. La Biblioteca Popolare dello Sport è convenzionata con la Biblioteca Comunale di Sassari. Il progetto è finanziato da Fondazione di Sardegna e Regione autonoma della Sardegna e sostenuto da Verde Vita, Abinsula, Fondazione Notarile Porqueddu Trust.







