Attenta Torres, la zona play out è a soli due punti
La sconfitta contro il Cesena e la contemporanea vittoria della Vis Pesaro contro l’Olbia hanno risucchiato i rossoblù in acque agitate
Il campionato non aspetta e al di là di episodi e recriminazioni, la Torres deve fare punti. Lo dice la realtà di una classifica che non lascia spazio a sogni e voli pindarici. La vittoria sul campo del San Donato Tavarnelle aveva forse inconsciamente illuso un po’ tutti che il peggio fosse alle spalle, il capitombolo interno col Cesena, ha riportato la alla dura realtà di una campionato nel quale da ora in avanti, se si vogliono centrare gli obiettivi, bisogna rimboccarsi le maniche, stringere il coltello fra i denti e battagliare, ogni settimana, in ogni campo e contro qualunque avversaria, che si chiami Cesena, Reggiana o Imolese. Ecco, Imolese appunto, ultima della classe e prossima avversaria in trasferta della Torres. Inutile dire che si parla di un match, non solo da non perdere per nessuna ragione, ma proprio da vincere, perchè quando si perde in casa con la seconda della classe, vincere fuori casa con l’ultima deve essere l’obiettivo dichiarato, fermo restando che poi i valori vanno sempre confermati sul campo.
Facciamo un passo indietro alla rocambolesca sconfitta col Cesena. La Torres si è difesa bene, con ordine e ha anche creato qualche pericolo alla retroguardia romagnola nella prima frazione. Nella ripresa molto meno, la squadra ha perso qualità sia nelle ripartenze in velocità che nella costruzione, la vicecapolista è stata invece cinica e spietata, portandosi a casa la vittoria con il classico episodio, un calcio da fermo capitalizzato come solo le grandi squadre sanno fare.
Note negative. Il risultato in primis, ma anche l’incapacità di questa squadra di fare gol. E alla fine la si può girare come si vuole, parlare di tatticismi, di diavolerie, di frizzi e lazzi, ma nel calcio, come diceva il grande Gianni Brera, c’è poco spazio per i “masturbatori di grilli”, bisogna esseri concreti. Ergo, bisogna fare gol, il resto è fuffa. Quindi o devono svegliarsi gli attaccanti o, molto più verosimilmente, c’è bisogno di metterli nella condizione di rendersi pericolosi, perchè se i palloni non arrivano ci si può chiamare anche Lewandoski ma fare gol diventa difficile.
Infermeria: non si può certo dire che lo staff medico e fisioterapico rossoblù sia in vacanza. L’infermeria non si è mai svuotata da inizio stagione, a turno ci son passati tutti o quasi. Al momento attuale in pensione completa ci sono Sanat, l’ingessato Ferrante e Heinz. I primi due avranno purtroppo la residenza li ancora per un bel pò, mentre per l’altoatesino le tempistiche dovrebbero essere più brevi. Ci sono poi Masala e Ruocco che, si spera possano rimettersi al passo già dai prossimi giorni, oltre a Teyou che non si è mai visto in campo con la gestione Greco e che Sottili aveva provato negli allenamenti pre Cesena e che se, non si fosse infortunato due giorni prima della partita, probabilmente sarebbe stato una delle sorprese nell’undici titolare. C’è poi Scotto che continua ad allenarsi per ritrovare una condizione accettabile dopo la lunghissima assenza.
Mercato: bisogna muoversi, alla svelta. La società d’accordo con l’allenatore sa cosa serve e si è già attivata da tempo. Intanto sono arrivati l’esterno difensivo Fabriani (qualche minuto in campo ieri) e il trequartista Saporiti, che nello spezzone di gara nel quale è stato chiamato in causa ieri ha fatto intuire che la sua qualità sarà utile per innescare le asfittiche punte. A centrocampo la società ha messo nel mirino il prodotto delle giovanili dell’Inter Boscolo Chio, ma non è il solo nome nel taccuino del diesse. Di sicuro entro questa settimana ci saranno novità. Alzare il livello di qualità della squadra, è proprio questo il punto, qualità che deve alzarsi di pari passo con l’agonismo, perchè questa è la serie C.
Aldo Gallizzi







