Il centrosinistra al sindaco Campus: «Fuori luogo le parole sui medici dei pazienti di Casa Serena»

«Colga l’occasione per creare un clima di collaborazione con le minoranze affinché tutti insieme si agisca per il bene della collettività», dicono i consiglieri comunali

Sassari. Quelle del sindaco Campus nei confronti dei medici di base che si occupano dei pazienti di Casa Serena sono dichiarazioni fuori luogo e inaccettabili. Lo scrivono i consiglieri comunali del centrosinistra in un nota che vede Carla Fundoni (medico tra l’altro in questo momento impegnata in prima fila nella realtà ospedaliera) come prima firmataria.

«L’emergenza sanitaria che ci troviamo ad affrontare sta mettendo a dura prova il nostro Sistema Sanitario Nazionale (SSN), in termini di risorse ma soprattutto di vite umane. Ogni giorno purtroppo si aggiorna la lista dei caduti tra medici, infermieri, personale sanitario e non, che tutti i giorni combatte in prima linea contro un nemico invisibile. I medici di base, lo si evince dai dati, ne rappresentano il maggior numero, proprio perché spesso sono i primi ad entrare in contatto con i pazienti. Proprio pochi giorni fa, ricordiamo la morte del medico di base di Aritzo, il Dr Nabeel Khair», ricordano Carla Fundoni, Giuseppe Masala, Fabio Pinna e Giuseppe Mascia per il Partito Democratico, Marco Dettori e Mariano Brianda per Futuro Comune e Lello Panu per Italia in comune.

«Destano pertanto sconcerto, preoccupazione e perplessità, le dichiarazioni ormai non più tanto velate, e sinceramente per noi fuori luogo e inaccettabili, che il sindaco Campus, nelle poche apparizioni concesse alla cittadinanza, ha riservato ai medici di base che nello specifico si occupano dei pazienti di Casa serena», continuano i consiglieri del centrosinistra. Il sindaco Campus ha infatti inviato al presidente dell’Ordine dei Medici Nicola Addis una lettera nella quale chiede di diffondere tra gli iscritti all’Ordine «la necessità e l’urgenza di poter acquisire come pazienti trentuno ospiti della casa di risposo “Casa Serena” in quanto abbandonati dai loro precedenti medici di “fiducia”».

«Apprendiamo, in data odierna dal sindacato di categoria dei medici di base, Fimmg, che in realtà ci siano stati problemi oggettivi che abbiano causato il doveroso e necessario allontanamento dei sanitari dall’assistenza ai pazienti di Casa Serena. Non solo, non si sarebbero verificate le situazioni di abbandono citate dal sindaco. La portata delle sue dichiarazioni ha spostato il campo da gioco al web, dove si è scatenata una tifoseria non controllata. Ha gettato i cittadini e soprattutto, immaginiamo, i parenti dei pazienti, nello sconcerto e sconforto. Alla luce di queste considerazioni, crediamo fermamente che in un momento come questo, momento nel quale i cittadini e la città avrebbero bisogno di una guida capace, sia necessario soprattutto saper intercettare le paure e mettere in campo le giuste riposte, governare gli eventi. Crediamo che a maggior ragione vada tutelata una categoria, al quale il sindaco appartiene, portando avanti eventuali azioni senza che esse siano lesive della dignità e del decoro della professione, degli operatori, e più in generale della Sanità. Patrimonio di tutti, da salvaguardare ora più che mai. Ci aspettano ancora giornate e mesi impegnativi, ci aspettiamo che il sindaco, in quanto massima autorità sanitaria, si faccia portavoce con la Regione Sardegna delle necessità della città di Sassari in ambito sanitario e non solo – concludono i consiglieri comunali del centrosinistra –. Colga l’occasione per creare un clima di collaborazione con le minoranze affinché tutti insieme si agisca per il bene della collettività».

https://www.sardies.it/covid-19-a-sassari-solidarieta-e-sostegno-del-comune-alle-famiglie/

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