Palazzo Ducale, Manca ed Era: «Non perdiamo tempo»
Sulla crisi intervengono i due consiglieri comunali. «Oggi i cittadini si chiedono se è un gioco di poltrone oppure no e chi ne è responsabile. Noi continueremo a lavorare e depositare proposte»
Sassari. Sono giorni, forse addirittura ore, decisive per il futuro della Giunta del sindaco Nicola Sanna. Sulla crisi che investe in pieno il centrosinistra, e in particolare il Pd, a Palazzo Ducale intervengono i consiglieri Marco Manca, eletto nel 2014 con Sel, e Franco Era, esponente invece del Centro Democratico.
Com’è noto quando a pochi mesi dall’inizio del mandato già si metteva in discussione il primo cittadino e la gestione dei rapporti all’interno della coalizione (non erano state nominate le Commissioni, il Direttore Generale e il Segretario Generale) i sottoscritti responsabilmente, in virtù del mandato popolare, dichiaravano che chi era stato eletto aveva tutto il diritto di provare di saper governare e che la valutazione sul suo operato si sarebbe dovuta fare in un periodo più congruo. Il resto è noto e, a scanso di equivoci o ulteriori speculazioni, non è mai stato per noi, un problema di assessorati, benché non si sono rispettati gli impegni assunti né verbalmente all’interno della coalizione, né per iscritto da parte di chi avrebbe dovuto dimettersi. Però oggi di fatto i cittadini si chiedono se è un gioco di poltrone oppure no e chi ne è responsabile.

Analizzandone la geografia tutti gli assessorati sono in capo al partito del sindaco, partito con l’eccezione del P.d.S e le civiche Ora Si e Città Futura che hanno due assessori per quattro consiglieri. Quindi almeno si può dire che chi ha certificato la crisi dopo aver avuto modo di governare ha evidenziato un problema tecnico gestionale legato al rapporto di Giunta ma anche di obbiettivi persi di vista. Per quanto ci riguarda nonostante alcuni sentori in tal senso i sottoscritti non potevano averne la relativa contezza visti gli scarsi collegamenti tra Giunta e Consiglio evidenziati e lamentati ufficialmente nelle riunioni di coalizione, privatamente e sulla stampa. Una questione di metodo di condivisione e di informazione mancati che però mai ha fatto venir meno il nostro sostegno benché non coinvolti nelle decisioni chiave né come capigruppo né il più delle volte come presidenti (le cui commissioni rappresentano l’intero Consiglio) negli indirizzi e nelle scelte, lasciando in stand bay le proposte dei Consiglieri. Infatti per le riunioni di maggioranza a partire dal primo anno più volte abbiamo chiesto per iscritto di discutere di alcuni dei fondamentali temi per la città previsti nel programma, l’ultima volta a settembre dello scorso anno, proposte che avrebbero dovuto essere inserite nel DUP e negli altri documenti di programmazione. Nonostante tutto ciò, i sottoscritti hanno mantenuto fede all’impegno preso prima ancora con i cittadini e poi nella coalizione portando il più alto numero di proposte deliberate dal Consiglio portate avanti solo in parte e, in gran parte sospese e assumendosi l’onere della presidenza delle commissioni lavori pubblici e urbanistica in cui si sono spesi per attuare celermente quanto necessario e dimettendosi quando era stato concordato.

Allo stato risulta chiaro che il sindaco sostanzialmente si è affidato totalmente al suo partito, alle civiche allo stesso collegate per l’azione di governo oltreché al PdS, quindi riteniamo che l’unica cosa di cui possiamo rimproverarci è quella di essere stati poco persuasivi nelle nostre argomentazioni per armonizzare le azioni di governo della coalizione, ma in politica (anche se ciò non ci appartiene), si sa, tutto è legato ai numeri.
Noi per quanto sopra lasciamo i giudizi ai cittadini che sono sovrani e nel frattempo intendiamo precisare che come nostro dovere, continueremo a lavorare e depositare proposte (l’ultima una settimana fa con la mozione per la variante urbanistica per l’elaborazione di un allegato al Puc per il Piano del Verde Urbano e peri urbano) e per responsabilità, ci dissociamo dall’intenzione di procrastinare l’esame di ulteriori importanti pratiche già all’attenzione del consiglio comunale come quella dell’Ersu o il Regolamento Edilizio ecc., che vanno portate avanti indipendentemente dall’accordo sulle presidenze delle commissioni o surroghe varie di assessori e votate subito nel prossimo Consiglio comunale.
Marco Manca
Franco Era







