Anche a Sassari la Settimana contro il razzismo

Questa mattina “Menù arancione” nella scuola di via Artiglieria. Martedì scorso il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che sollecita l’istituzione di un consigliere comunale aggiunto che rappresenti i cittadini stranieri

 

SettimanaControRazzismoSassari. Prosegue a Sassari la Settimana di azioni contro il razzismo. L’assessorato alle Politiche educative, giovanili e sport ha ideato il progetto “Dal piatto al cuore – un menù arancione”, coinvolgendo i bambini della città, che frequentano le scuole dell’Infanzia e primaria. Oggi 19 marzo alle 12,15 il sindaco di Sassari Nicola Sanna sarà nella scuola di via Artiglieria per incontrare i piccoli alunni. Con il primo cittadino saranno presenti l’assessora alle Politiche educative Maria Francesca Fantato e il presidente del Consiglio comunale Antonio Piu. I circa 5 mila studenti, che ogni giorno usufruiscono del servizio di mensa scolastica, consumeranno un menù completamente o prevalentemente contraddistinto dall’arancione, colore simbolo della campagna contro il razzismo. Il momento del pasto sarà il culmine di un percorso che ha visto coinvolti i piccoli allievi per tutta la settimana. Gli insegnanti, infatti, da lunedì 16 hanno preparato i bambini, affrontando i delicati temi oggetto della Campagna.

ConsCom17marzo2014Il Comune di Sassari ha scelto di aderire con una serie di iniziative alla Settimana di azione contro il razzismo, promossa dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, in programma dal 16 al 22 marzo, e alla Campagna nazionale “Accendi la mente spegni i pregiudizi”, organizzata dall’Anci. Lo scopo è quello di diffondere e accrescere una coscienza multietnica e multiculturale nell’opinione pubblica. Martedì scorso è stato il Consiglio comunale a prendere posizioni, affrontando il problema e cercando nuovi spunti di riflessione da cui partire anche per il futuro, individuando iniziative per sviluppare politiche e azioni utili a sensibilizzare la cittadinanza tutto l’anno. In particolare, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dalle consigliere Carla Fundoni (Pd) e Lalla Careddu (Ora Sì).

In occasione della Giornata Mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che si celebra il 21 marzo, indetta dalle Nazioni Unite in ricordo del massacro di Sharpeville in Sudafrica del 1960, nella XI Settimana d’Azione contro il razzismo, il Comune di Sassari si ritiene «debba con atti concreti dare un segnale ai propri cittadini attraverso politiche e campagne di informazione che mirino alla pacifica convivenza e che facciano partecipare anche i cittadini stranieri alla vita politica e sociale della città». Per questo, «il Consiglio comunale si impegna a porre in essere, attraverso il lavoro delle Commissioni competenti, tutte le disposizioni che portino alla redazione del regolamento comunale che renda possibile la nomina di un rappresentante dei cittadini stranieri in qualità di consigliere comunale aggiunto, come previsto dalla Convenzione di Strasburgo del 1992». E «di dare mandato al sindaco ed alla Giunta di predisporre quanto necessario al fine di attuare politiche che sensibilizzino la cittadinanza all’integrazione ed all’inclusione»

«Abbiamo approvato all’unanimità un ordine del giorno di sostegno all’iniziativa nazionale dell’ANCI, la più efficace risposta dei territori ai facili slogan che vorrebbero raccontarci di un’Italia come un Paese di razzisti e xenofobi. Con questa campagna costruita grazie allo sforzo e al lavoro congiunto di Unar e Anci oggi possiamo ripartire dalla parte migliore, che è tanta, del nostro Paese», è il commento affidato a Facebook del sindaco Nicola Sanna. «Ci saranno cambiamenti: all’unanimità il Consiglio Comunale ha deciso di intraprendere un viaggio che porterà alla presenza di un consigliere aggiunto eletto fra gli stranieri», ha scritto invece la consigliera Lalla Careddu. «Facciamo in modo le azioni contro il razzismo non si riducano ad una settimana», ha concluso Carla Fundoni, che aveva lunedì mattina e martedì mattina aveva avviato la discussione nella V Commissione (Cultura e Servizi Sociali) da lei presieduta.

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