Alivesi: “Giunta Sanna, progetto fallimentare”

L’esponente di Forza Italia punta l’indice verso l’esecutivo di Palazzo Ducale ed il Partito Democratico dopo le dimissioni di tre assessori comunali, Pinna, Spanedda e Sau

Manuel-Alivesi
Manuel Alivesi

Sassari. «Proprio nel momento in cui dalla Giunta vengono sbandierate le nuove ed importanti risorse ottenute dalla Regione per investimenti in città, arrivano come un fulmine a ciel sereno le dimissioni degli assessori Spanedda, Sau ed addirittura di Pinna, coordinatore cittadino del Pd». È quanto scrive in una nota il commissario cittadino di Forza Italia Manuel Alivesi. «C’è da sospettare che ci sia, da parte del primo cittadino, l’intenzione di gestire in modo autoritario e non condiviso con i colleghi di Giunta le importanti risorse concesse. È l’ennesima dimostrazione che l’accozzaglia che ha sostenuto l’evanescente progetto politico di Sanna, che si è letteralmente imposto, e formata dal Partito Democratico e da un lungo elenco di liste civiche che ad oggi risultano già estinte, ha rappresentato un’esperienza letteralmente fallimentare e che ha trascinato la città in una spirale involutiva. Teniamo a sottolineare le gravissime e determinanti responsabilità del Partito Democratico a cui non può certo bastare costringere al ritiro “i suoi assessori” per scrollarsi di dosso le colpe di una gestione politica letteralmente dannosa per la nostra Sassari. Tarda è infatti l’ora con la quale giungono le dimissioni di per anni ha gestito con grande tiepidezza e scarsi risultati settori importanti come l’ambiente, i servizi sociali ed persino la cultura, letteralmente ridotta ai minimi storici. Giunge strana questa repentina presa di coscienza con l’evidente intento di “scaricare” sul deficitario sindaco Sanna la responsabilità di tutti i disastri cittadini», scrive Alivesi.

«Il Partito Democratico ed i suoi assessori Pinna, Spanedda e Sau, per non parlare degli ex Carbini e Casu, lasciano una città allo sbando e che, grazie ad una lunga serie di errori, sottovalutazioni e disattenzioni da parte di tutta la classe dirigenziale del Pd, sia comunale che soprattutto regionale, ha fatto completamente perdere a Sassari il suo ruolo autorevole di città guida del territorio», prosegue l’esponente azzurro. «Il Pd ed il suo sindaco Nicola Sanna devono assumersi la responsabilità di una città abbandonata e lasciata “indifesa”: si veda lo scandalo della distruzione dell’aeroporto sassarese di Fertilia; la penosa vicenda della negata attribuzione della qualifica di Sassari Città Metropolitana, che sta determinando e purtroppo determinerà in futuro, una negazione di importanti risorse finanziarie; i gravi ed incomprensibili ritardi nella realizzazione del II lotto della metropolitana di superficie; la mancata realizzazione del Centro Intermodale, sostituito da un “piazzale” temporaneo; per poi proseguire con la preoccupante gestione dei cantieri della piste ciclabili che hanno letteralmente distrutto alcune vie cittadine, per non parlare degli incredibili ritardi di cantieri che durano oramai da oltre due anni; la vicenda di Platamona che nonostante i nostri interventi di ben prima del grave crollo, necessitava di urgenti interventi manutentivi, e che dopo il crollo e numerosi solleciti vede l’amministrazione intervenire con ruspe ed operai nel bel mezzo della stagione estiva 2017, ovvero con due anni di ritardo, con buona pace della “Sassari Turistica” e del “sogno di Platamona e del Mare dei Sassaresi”; e poi ancora i ritardi nell’erogazione dei contributi della L.R. 20 e l’incredibile mancanza di programmazione per attirare in città nuovi finanziamenti europei, che nel 2016 hanno rasentato l’incredibile cifra di 25 mila euro».

«Noi non ci stiamo a questo tentativo del Pd di individuare il sindaco Sanna come unico “capro espiatorio” dei disastri compiuti in questi lunghi anni. Il vero ed unico responsabile dei danni in città – conclude Alivesi – è esclusivamente il Partito Democratico e la sua inadeguata ed a dir poco evanescente “elite intellettuale di sinistra” che oggi ricopre incarichi dirigenziali come i vari assessorati e le importanti poltrone regionali».

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