Caravaggio e i caravaggeschi a Palazzo Ducale

Dal 26 giugno al 30 ottobre una rinnovata Sala Duce ospiterà la prestigiosa esposizione curata da Vittorio Sgarbi. L’arte come occasione di crescita economica e sociale per il territorio

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Giuseppe Vermiglio

Sassari. L’arte come occasione di crescita economica e sociale per Sassari. Con un nome di eccezione, Caravaggio, uno dei grandi della pittura di tutti i tempi. Dal 26 giugno al 30 ottobre, nella sala Duce di Palazzo Ducale, i visitatori potranno ammirare una esposizione davvero unica. Per la prima volta in Sardegna una mostra su Caravaggio, un evento di alta qualità e respiro internazionale nell’ambito delle arti visive. “La pittura di realtà. Caravaggio e i caravaggeschi” è proprio questo, una proposta culturale, artistica, capace di potenziare l’immagine di Sassari nel panorama di mostre fortemente significative e di grande richiamo per il pubblico, sia dei cittadini che dei visitatori esterni.

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La “Medusa Murtola” (collezione privata)

Ma non c’è solo il nome del grande maestro lombardo Michelangelo Merisi. La mostra è infatti curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dall’Amministrazione comunale, Assessorato Cultura e turismo, in collaborazione con l’associazione Sassari Rinascimento. Saranno esposte opere provenienti da prestigiose collezioni private italiane ed estere. Sarà anche l’occasione per riscoprire il patrimonio pittorico presente in città che, forse, non tutti i cittadini conoscono: in particolare, opere conservate nella pinacoteca Mus’A del Canopoleno e nella chiesa delle Monache Cappuccine. Al centro del percorso espositivo un capolavoro della produzione giovanile di Caravaggio, la “Medusa Murtola”. Una sfida, l’organizzazione della mostra, colta immediatamente dall’Amministrazione Comunale che ha fatto propria la proposta dell’associazione Sassari Rinascimento. Un obiettivo ambizioso colto anche da alcune istituzioni pubbliche e aziende private. Tra le prima la Fondazione Banco di Sardegna che ha finanziato il progetto della mostra presentato dal Comune. Quindi partner quali il Banco di Sardegna, la Banca di Sassari, Sarda Leasing, Numera, Unicredit, Reale Mutua, Manifattura NP, Bunker Point, Abinsula, e i patrocini della Regione Sardegna, assessorato al Turismo, e della Presidenza del Consiglio della Regione Sardegna. MostraCaravaggiopresentazione2.jpgLa mostra è stata presentata vnerdì a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, dall’assessora alla Cultura e Turismo Monica Spanedda, dal curatore della mostra Antonio D’Amico (assieme a Vittorio Sgarbi), quindi dal presidente dell’associazione Sassari Rinascimento Giovanni Nurra, dal direttore scientifico dell’associazione Luciano Serra. Erano presenti, inoltre, l’assessora comunale al Bilancio Amalia Cherchi, il direttore generale dalla Banca di Sassari Lucio Panti, il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, il direttore generale di Numera Francesco Chiari e per Abinsula Pierluigi Pinna. «Attraverso questo importante progetto – ha detto il sindaco Nicola Sanna – il Comune di Sassari mette in campo tutti gli strumenti idonei per consentire ai propri cittadini e visitatori la fruizione di una proposta culturale e artistica, unica nel suo genere, che offre una importante opportunità di conoscenza e di scoperta culturale e turistica della nostra città». Il progetto si caratterizza quindi come una proposta vasta, qualitativamente elevata, alternativa di prodotti culturali e aspira ad avvicinare Sassari a tutte le forme di espressione artistica di rilievo internazionale. «Gli sponsor sono stati assolutamente determinanti per l’organizzazione della mostra, costituita da 30 opere in tutto. Il 25 giugno, nella Sala Duce, alle 17, ci sarà l’anteprima per la stampa e l’inaugurazione. Potrà anche essere controllata con attenzione la Sala Duce rimodernata, un dono alla città che rimarrà anche dopo la chiusura della mostra. . Spero che gli spettatori siano numerosi». A contribuire alla riuscita dell’espozione anche la presenza di Vittorio Sgarbi. «Sarà la sua prima volta a Palazzo Ducale. Siamo molto grati per questa sua disponibilità», ha concluso il sindaco Nicola Sanna.

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Maestro del Vasetto

«Siamo convinti di vincere sfida sul turismo. Ci stiamo lavorando già dallo scorso autunno. Siamo orgogliosi di aver realizzato a Sassari una mostra così importante – ha aggiunto l’assessora comunale alla Cultura, Marketing e Turismo Monica Spanedda – che contribuisce a rafforzare il ruolo della città quale motore culturale del territorio e dell’isola. Il valore aggiunto è l’aver condiviso l’iniziativa con partner pubblici e privati che credono nel progetto. È la prima volta che una esposizione di tale portata arriva in Sardegna. Ci consentirà di valutare la risposta di pubblico e fornirà indicazioni utili sulla futura programmazione culturale». Attenzione anche ai giovani. «Non ci saranno solo le scolaresche in visita. Attendiamo tanti giovani e per questo i costi di accesso saranno molto contenuti».

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Monica Spanedda e Nicola Sanna

«La mostra di Caravaggio – ha detto il presidente di Sassari Rinascimento Giovanni Nurra – è una grande occasione che permette alla nostra associazione di essere parte attiva nella realizzazione di un evento di altissimo valore culturale. Siamo affaticati dal grande impegno che l’organizzazione ha comportato e sta comportando ma enormemente soddisfatti del risultato ottenuto. Il livello artistico della mostra è indiscutibile – conclude – e per questo dobbiamo sicuramente ringraziare il professor Vittorio Sgarbi e Antonio D’Amico la cui presenza operativa è stata possibile per la stima e il personale rapporto con il nostro direttore artistico Luciano Serra». «L’arte riveste una grande importanza per la collettività e la cultura – hanno spiegato i sostenitori privati dell’iniziativa – costituisce la linfa vitale della società e deve essere costantemente sostenuta, arricchita e valorizzata attraverso diverse forme di fruizione e di valorizzazione. Questo anche in prospettiva delle auspicate positive ricadute economiche sul territorio». La mostra rappresenta quindi, secondo il sentimento comune, un’occasione di crescita, dal punto di vista culturale, economico e sociale, non solo per il Comune di Sassari, ma un’opportunità in più per tutta l’isola; un evento catalizzatore capace di incentivare gli arrivi e le presenze turistiche e di veicolarle anche al di fuori dei più classici itinerari turistici delle più famose località balneari.

La mostra ha un costo di 295 mila euro: l’Amministrazione contribuisce con 30 mila euro mentre i privati con un contributo totale di 90 mila euro (55 mila più gli altri sponsor non indicati nella delibera). L’associazione Sassari Rinascimento provvederà alla copertura delle spese rimanenti attraverso gli incassi provenienti dalla vendita di biglietti, di cui ne cura il servizio e gli introiti, accettando l’alea degli incassi fino alla copertura di 210.000 euro, prevedendo di devolvere a favore della realizzazione di attività culturali organizzati dal Comune gli eventuali avanzi finanziari oltre il pareggio a consuntivo.

Orari: Dal 26 giugno al 30 ottobre. Tutti i giorni dalle 10 alle 21. Biglietti: prevendita 9 euro; intero 8 euro; ridotto 6 euro; gratis bambini fino ad 8 anni; gruppi familiari di 4 25 euro; scolaresche 3 euro.

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