Al circolo Diavoli Rossi della Brigata Sassari esperti di intelligence a confronto

Convegno sull’evoluzione dello scacchiere geopolitico internazionale organizzato da Rotary Club Sassari Nord, Rotaract Sassari Nord e Distretto 2080, Studio legale Giambrone & Partners

Sassari. “Come si evolve lo scacchiere geopolitico internazionale: supporto informativo, economia, ingerenze estere e diritto internazionale”. Questo il titolo del convegno organizzato dal Rotary Club Sassari Nord, Rotaract Sassari Nord, Rotaract Distretto 2080 e dallo Studio legale Giambrone & Partners, che si è svolto nei locali del circolo “Diavoli rossi” della caserma “La Marmora”, sede del Comando della Brigata Sassari, al quale hanno partecipato alcuni tra i massimi esperti di intelligence a livello nazionale e internazionale.

Dopo l’indirizzo di saluto del comandante della “Sassari”, il generale Stefano Messina, il convegno, moderato da Giorgio Rutelli, vicedirettore dell’agenzia Adnkronos e già direttore di Formiche.net, è entrato subito nel vivo con l’intervento di Mario Caligiuri, fondatore e presidente di SOCINT (Società Italiana di Intelligence), che ha illustrato le finalità dell’associazione, condivise dall’allora presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, nata per promuovere lo studio e la cultura scientifica dell’intelligence in Italia. A seguire ha preso la parola Andrea Canzilla, membro SOCINT, già direttore generale del centro di analisi e ricerca Analytica for Intelligence and Security Studies e autore del manuale “Studiare intelligence, fondamenti e trasversalità”, che ha spianato la strada ai successivi interventi, grazie a un’esposizione sul “ciclo intelligence”, processo informativo definito da una serie di azioni articolate in più fasi finalizzate al raggiungimento degli obiettivi generali fissati da soggetti istituzionali e privati.

Il convegno è proseguito con l’intervento di Alberto Pagani, già membro della commissione Difesa della Camera dei deputati e delegato dell’assemblea parlamentare della Nato, il quale ha offerto una chiara e asettica visione dell’attuale contesto geostrategico internazionale, fortemente condizionato dall’invasione russa in Ucraina, che ha riportato il terrore della guerra nel cuore dell’Europa, e dalla destabilizzazione del Medioriente, che vede i riflettori puntati sul conflitto israelo-palestinese. Sull’aggressione russa a discapito di Kiev sotto il profilo del diritto internazionale, attraverso l’analisi dello sgretolamento di ogni logica e dei principi della Carta delle Nazioni Unite atti a vietare le guerre di aggressione, si è concentrata l’analisi di Giorgio Bianco, avvocato e partner dello studio legale Giambrone & Partners.

Particolare interesse ha destato l’intervento del generale Luciano Carta, grande esperto di economic intelligence, già direttore dell’AISE (Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna) ed ex presidente di Leonardo, gruppo industriale leader nella realizzazione di capacità tecnologiche in ambito aerospaziale, Difesa e sicurezza. Carta ha condiviso con la platea importanti valutazioni su come l’economia sia divenuta negli anni sempre più rilevante a livello geostrategico e su come essa sia stata e tutt’ora sia minacciata da vari competitor internazionali. A fronte di tali rischi, secondo Carta, “occorre consolidare e migliorare sempre di più la capacità di intelligence economica nazionale con l’obiettivo di coinvolgere istituzioni e privati, affinché informazioni strategiche in campo economico non vadano disperse o confinate in taluni ambiti, ma contribuiscano ad analisi e scelte del Governo in campo economico con una proiezione sia nazionale che estera”.

A chiudere il dibattito è stato Franco Gabrielli, già capo della Polizia di Stato, direttore dell’AISI (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna) ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio come autorità delegata per la sicurezza della Repubblica. Gabrielli ha sollevato un problema e posto una riflessione sul tema delle “ingerenze estere” che tentano di minare la sicurezza dello Stato, “soprattutto adesso che si vive in un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato, di fronte alle quali occorre affilare le armi per ridurre la vulnerabilità del sistema Paese”.

Al convegno, che ha permesso di riportare in Sardegna la trattazione di tematiche di grande rilevanza nazionale e internazionale, erano presenti il vicepresidente del Consiglio regionale della Sardegna Aldo Salaris, il questore di Sassari Claudio Sanfilippo, il presidente del Rotary Club Sassari Nord Evelyn Pittalis e numerose altre autorità civili e militari del territorio.

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