Aggressione a Santa Maria, individuata la responsabile
A farne le spese è stato il responsabile dell’associazione Beato Francesco Zirano. Denunciata dalla Polizia una 41enne nigeriana, che non avrebbe agito mossa da intenti di tipo razziale o religioso

Sassari. È stata individuata e denunciata già ieri pomeriggio dalla Polizia, dopo articolate indagini, la nigeriana di 41 anni ritenuta responsabile dell’aggressione avvenuta lunedì scorso nei locali della chiesa di Santa Maria di Betlem nei confronti del responsabile dell’associazione “Beato Francesco Zirano”. Importante è stato il contributo fornito dagli specialisti del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica che ha consentito, in tempi brevissimi, di identificare la donna mediante comparazione dattiloscopica delle impronte rinvenute sulla scena del crimine.
La straniera è stata rintracciata presso il locale terminal dei pullman extraurbani mentre stava per lasciare la città per rientrare molto probabilmente nel suo Paese di origine.
Dalla ricostruzione dei fatti sembrerebbe che l’autrice del clamoroso gesto (oltre ad avere aggredito il responsabile dell’associazione, ha anche strappato alcune effigi del Beato Zirano, frate francescano sassarese trucidato ad Algeri nel 1603 in odio alla sua fede cristiana e beatificato nell’ottobre scorso), abbia agito non mossa da intenti di tipo razziale o religioso, ma soltanto in un momentaneo stato di accesa alterazione e confusione.
Lo scorso 18 ottobre, pochi giorni dopo la beatificazione del martire sassarese, era stata sfregiata la statua appena collocata all’esterno della chiesa e poi spostata.







