A Borutta una tavola rotonda sul bisogno di salute

L’evento è stato organizzato dalla Asl di Sassari

Sassari. “Il Bisogno di Salute – tra diritti e sostenibilità: L’impatto dei determinanti socioeconomici sulla salute”. È il titolo del convegno organizzato dalla Asl di Sassari che si è svolto oggi a Borutta, nel Monastero di San Pietro di Sorres.
 
Una tavola rotonda che ha affrontato il tema del bisogno di salute della popolazione e delle comunità, con l’analisi dei determinanti che ne possono influenzare il benessere. Alle condizioni ambientali e geografiche che determinano l’accessibilità alle cure, sono da considerarsi anche le condizioni familiari, culturali e socio-economiche che influiscono sul bisogno di salute, condizionando anche la gestione dei percorsi di cura e della presa in carico della fragilità. «Per questo diventa centrale l’integrazione e interazione tra i diversi attori sociali coinvolti nel processo di programmazione, le Asl, le amministrazioni comunali, i Plus, gli enti del terso settore – , ha spiegato Annarosa Negri, diretttrice dei Servizi Socio-sanitari della Asl di Sassari e organizzatrice dell’evento –. Alla luce di questi fattori, nasce la necessità di riorganizzare l’assistenza sanitaria territoriale in chiave moderna. La Asl ha attuato una serie di interventi che prevedono la realizzazione di strutture per il coordinamento delle attività territoriali del prossimo futuro, con la previsione di un sistema di assistenza territoriale di prossimità, basato sull’assistenza extraospedaliera, sull’universalità di accesso alle cure, sulla multidisciplinarità e sulla componente socioassistenziale».

«In Sardegna – ha detto il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi – abbiamo un vantaggio rispetto alle altre Regioni, abbiamo una bassa densità di popolazione e un grande potenziale nel settore agro-alimentare, questo ci contente di avere a km zero una quantità e qualità di prodotti che ne fanno un determinante positivo importante. Dall’altra parte l’invecchiamento della popolazione è un fattore sul quale dobbiamo concentrarci, perche è necessario trasmettere l’importanza delle genitorialità ma abbiamo anche il dovere di ridurre l’isolamento della popolazione anziana coinvolgendoli in una vita attiva sia sociale che lavorativa. Con i sindaci dobbiamo soffermarci su progettualità diverse e moderne che possano dare una maggiore risposta alla popolazione, partendo magari dal superamento delle case di riposo, che dovrebbero esser riviste in un’ottica meno sanitaria e più sociale».

L’assessore regionale della Sanità Carlo Doria ha parlato dell’articolo 32 della Costituzione: «Il diritto alla salute si scontra contro norme nazionali che vanno modificate perchè di fatto ci vincolano; le regole d’ingaggio dell’esercito della sanità attualmente non ci consentono di spostare i medici dove c’è più bisogno».
All’incontro erano presenti anche la prefetta Paola Dessì, il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Sassari Nicola Addis, oltre ai sindaci e ai rappresentanti del territorio e del terzo settore e gli operatori sanitari.

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