Palazzo Ducale, adesso pausa. Si riprende a settembre
Subito le Commissioni consiliari e le novità in Giunta. Fanno discutere ancora le assenze a Palazzo di Città alla Faradda tra i consiglieri del Pd. Un chiaro messaggio? Nicola Sanna: «Chi non partecipa ha sempre torto»
Sassari. E adesso la politica cittadina si prende qualche giorno di pausa: poco meno di un paio di settimane, come accade da diversi anni a questa parte. A settembre si riparte, con due momenti che saranno determinanti per il futuro della Giunta guidata da Nicola Sanna. Innanzitutto si dovrà procedere con l’insediamento delle commissioni permanenti dell’Assemblea Civica. La recentissima modifica del regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale ha sbloccato l’iter di avvio dei lavori e sarà sufficiente procedere alla distribuzione dei consiglieri nelle varie commissioni secondo i nuovi criteri, garantendo la presenza in tutte le situazioni ai consiglieri monogruppo. Il secondo passaggio sarà più delicato. Il sindaco, una volta recepite le indicazioni dei 10 consiglieri del Pd, nominerà i nuovi assessori che sostituiranno i tre “provvisori”, Luca Taras, Maria Francesca Fantato e Luigi Polano. Un preavviso di “licenziamento” era già presente al momento della nomina lo scorso 11 giugno. Assessori “a tempo”, come ha ricordato con una battuta lo stesso primo cittadino lo scorso 12 agosto fa in occasione della conferenza stampa di bilancio sui primi 60 giorni di lavoro della Giunta. «Alla fine vedrete che i nuovi assessori saranno tutti e tre consiglieri», si è sbilanciato un esponente di spicco del gruppo “pro Sanna”». Si vedrà.
Che però i passaggi politici di settembre non saranno facili è scontato prevederlo. Alcune assenze a Palazzo di Città al consueto buffet per la Faradda nel pomeriggio del 14 agosto sono già state lette come un messaggio chiaro nei confronti di Nicola Sanna. I consiglieri presenti erano davvero pochi. Cominciamo con l’opposizione. Erano appena due: il capogruppo di Forza Italia Manuel Alivesi, un habitué dei Candelieri, visto che da sempre partecipa anche alla messa di Ferragosto, ed Enrico Sini (Sassari è). Al corso ma bel lontani dal portone di Palazzo di Città i quattro consiglieri “grillini” Maurilio Murru, Giuseppe Mascia, Desirè Manca e Sofia Fiorillo, coerenti nella loro crociata contro gli sprechi del politica, tra i quali va inserito il rinfresco del Palazzo Civico (si stavano comprando da bere con i loro soldi, hanno subito detto ai giornalisti che attendevano l’arrivo del primo candeliere). Per la maggioranza invece i consiglieri erano di più ma sempre pochi rispetto al passato, quando anche gli ex, soprattutto se assessori, si facevano vedere. Per i partiti “piccoli” sono stati intravvisti Marco Manca (Sel) e Giancarlo Serra (PdS), poi i consiglieri delle due liste civiche, Sassari Bella Dentro e Ora Sì. Ma a pesare erano soprattutto le assenze nel Pd, davvero di massa. C’erano a Palazzo di Città Carla Fundoni, Salvatore Sanna e Lisa Benvenuto, tra l’altro tutti e tre del gruppone dei “ribelli”, come sono etichettati da settimane gli eletti espressione delle componenti che fanno riferimento a Salvatore Demontis, Silvio Lai e Giacomo Spissu (Fundoni e Benvenuti sono con Demontis, Salvatore Sanna con Lai). Carla Fundoni e Lisa Benvenuto hanno seguito tutta la Faradda, fino alla funzione religiosa a Santa Maria, sempre in prima fila ed al seguito di Nicola Sanna, come anche il presidente del Consiglio comunale Antonio Piu (componente Demontis) che ha sfilato sempre al fianco del primo cittadino, come aveva preannunciato lunedì scorso.
Il corteo della municipalità, che alla Faradda segue sempre il sindaco, ha però potuto contare sulla presenza di tutti gli assessori e dello staff del primo cittadino al completo. Pochi i consiglieri, come detto, mentre in passato la pattuglia era decisamente più nutrita. A Palazzo di Città c’erano però alcune presenze significative, a cominciare dal ministro Dario Franceschini, dal sottosegretario Francesca Barracciu e dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau talvolta inserito dalla stampa come quarto leader del “correntone” (gli ultimi due erano poche ore prima a Nulvi insieme al consigliere regionale Gavino Manca). Come abbiamo già scritto, la Regione era rappresentata anche da due assessore, Maria Grazia Piras (Industria) e Claudia Firino (Cultura). C’erano alcuni consiglieri regionali: per il Pd, accanto a Ganau, Gavino Manca e Luigi Lotto, oltre a Peppino Pinna (Udc): l’altro consigliere regionale sassarese del Pd, Salvatore Demontis, da giorni aveva annunciato su Facebook che sarebbe stato nelle isole britanniche in vacanza. Per i parlamentari la deputata Giovanna Sanna (sempre Pd), cuperliana della prima ora come Nicola Sanna. Alcuni hanno notato le assenze del senatore Silvio Lai, che a qualche Faradda del passato ha partecipato ma non era sempre presente, e, soprattutto, della cugina Dolores Lai, assessore comunale alla Cultura fino allo scorso marzo, prima dell’attuale assessora Monica Spanedda, insieme alla quale nel dicembre scorso aveva accompagnato Ganau a Baku al’assemblea dell’Unesco che aveva accolto la Faradda tra i beni immateriali dell’umanità con tutta la rete delle Grandi macchine a spalla. In mezzo alla folla intravvisti diversi ex consiglieri comunali (mentre a Palazzo di Città c’era Alberto Galisai, Pd). Ha partecipato inoltre il sindaco di Alghero Mario Bruno, accompagnato dall’assessore Gabriella Esposito.
Assenze insomma che in parecchi casi non avevano nessun significato politico (seguire la Discesa a Palazzo di Città non è un piacere per tutti), ma nelle quali più di uno ha voluto trovare la malizia. Tesi subito stoppate, ma solo in parte, dallo stesso Nicola Sanna. «Mi si consenta di dire che le eventuali assenze non sono uno sgarbo istituzionale nei confronti del sindaco. Al contrario rischiano di apparire una mancanza nei riguardi della Città e degli elettori. Chi è assente ha sempre torto. Forse, più di me, temevano i fischi spontanei. Certo non presenziando li hanno schivati e, allo stesso tempo, hanno evitato che la Faradda diventasse un ring. Ringrazio tutti i consiglieri che hanno seguito con me, sino alla fine, la manifestazione». E sui fischi: «È vero, come avviene in tutte le occasioni, che c’è sempre qualcuno che esprime la propria opinione in maniera un po’ rumorosa. Alcuni di quei fischi, con molta probabilità, erano organizzati e hanno seguito il corteo dall’uscita di Palazzo di Città sino a corso Vico. Anche questo ci sta. Non sono certo queste le cose che devono e possono fermarci, anzi. Il sindaco però è sempre disponibile a ricevere proposte o critiche purché costruttive se davvero i fischianti hanno la volontà e la capacità di farlo».
Da leggere nella stessa ottica le assenze al brindisi di due giorni prima a Palazzo Ducale con gli ex sindaci? Non c’erano Giacomo Spissu, Franco Borghetto e Marco Fumi. Mancava però anche Nanni Campus. E c’era Gianfranco Ganau.







