Area metropolitana del Nord Sardegna: perché sì?
Sabato prossimo il coordinamento provinciale di Sassari di Forza Italia promuove un incontro dibattito. Interverranno Ugo Cappellacci, Pietro Pittalis, Marco Tedde e Antonello Peru
Sassari. “Area metropolitana del Nord Sardegna: perché sì?” è il tema dell’incontro-dibattito promosso sabato prossimo 12 dicembre a partire dalle 10 all’Hotel Grazia Deledda di Sassari dal coordinamento provinciale di Forza Italia. Interverranno i consiglieri regionali Ugo Cappellacci, Pietro Pittalis, Marco Tedde e Antonello Peru; coordinerà il commissario provinciale di Forza Italia Nanni Terrosu.
«In questi ultimi mesi – spiega Terrosu – si è acceso il dibattito che riguarda il riordino del sistema degli Enti Locali, previsto nel Disegno di Legge proposto dall’assessore Erriu ed approvato dalla Giunta Regionale con la Delibera 53/17 del 29 dicembre 2014. Riteniamo sia mancata in questo frangente un reale coinvolgimento degli Enti Locali territoriali e siamo pertanto fortemente convinti che sia necessario un ulteriore approfondimento prima di varare quella che a detta di tutti sarà una riforma determinante per il futuro dei sardi. Vogliamo partire proprio da una visione strategica che non prevede discriminazioni e che intende trovare un nuovo equilibrio tra tutti i territori della Sardegna. Con questo spirito intendiamo accettare e sostenere la sfida della rivendicazione di un area area metropolitana del nord Sardegna, che ricomprenda la più ampia porzione di territorio possibile, ipotesi che sta raccogliendo sempre più consensi tra gli amministratori e la società civile. Desideriamo andare al di la di ogni campanilismo, sicuri che per il bene dell’intera Sardegna sia necessario ricercare un equilibrio nell’ asse Cagliari-Sassari, insito nella realtà territoriale isolana e che la stessa Comunità Europea ha riconosciuto con la Decisione della Commissione n.5728 del 20/11/2007, con la quale si individuano in Sardegna due aree/città metropolitane (Cagliari e Sassari). Richiamiamo alla responsabilità tutti i Consiglieri Regionali, in particolare quelli dell’area del nord Sardegna, i quali non possono tradire le legittime aspettative dei cittadini relegando il territorio che li ha eletti ad un ruolo periferico; riteniamo che questo caso rientri in quelli in cui è necessario anteporre i diritti di tutti i cittadini sardi agli interessi di partito».






