Comune di Sassari, al via la nuova Tari
Per il 2019 novità nel sistema di calcolo della Tariffa Rifiuti elaborate dal settore tributi guidato dall’assessore Simone Campus. Imu e Tasi identiche allo scorso anno

Sassari. Lunedì mattina l’assessore comunale alle Finanze Simone Campus ha illustrato alla Commissione Bilancio le previsioni per le entrate 2019 in vista dell’approvazione del previsionale 2019/20/21. Dalle simulazioni del Settore Tributi la Tari anche quest’anno (per il terzo anno di seguito) resta sostanzialmente uguale, nonostante un leggero aumento dei costi per le esenzioni dei beneficiari REIS. Il trend dal 2014 (anno di inizio del mandato) segnala in sintesi una sostanziale invarianza nella parte fissa/parte variabile per le utenze domestiche, mentre per utenze non domestiche la differenza è data soprattutto dalla variazione dei rapporti tariffari domestiche/non domestiche da 53/47 a 52/48 nel 2017 e alla variazione del coefficiente kc per le categorie 01/02/06/10/11/12/28/30 avvenuti nel 2018. In pratica nei 5 anni dell’amministrazione Sanna a Sassari non si sono registrati aumenti per quanto riguarda la Tari.
Anche le aliquote IMU e TASI sono ferme agli stessi livelli del 2014 perché in questi cinque anni non sono state mai aumentate. La ridistribuzione tra categorie e l’individuazione di diverse centinaia di evasori ci consente di esentare ben 892 famiglie non abbienti con Isee inferiore ai 3 mila euro. In poche parole i poveri assistiti dal comune quest’anno non pagano la Tassa Rifiuti.
Questo è stato possibile anche grazie all’attività anti evasione e anti elusione degli ultimi 15 mesi coordinata dall’assessore Campus e dalla dirigente Giuseppina Soddu e dell’intera squadra del servizio tributi: «Devo ringraziare la dottoressa Soddu e le funzionarie Giovanna Gambella e Roberta Loriga perché nel 2018 hanno accettato di seguirmi nel percorso di formazione del personale e nella riorganizzazione del servizio che nonostante la pochezza di risorse umane sta iniziando a produrre i primi effetti sulle entrate comunali. La nostra politica è stata quella di mostrarsi inflessibili coi furbi e ragionevoli ed umani con chi ha realmente problemi, per questo stiamo prevedendo da una parte esenzioni totali per i poveri e dall’altra a colpire i furbetti. Se prendiamo come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone che vive in 100 metri quadri, nel 2018 gli italiani hanno pagato in media 302 euro di tassa rifiuti (fonte Cittadinanzattiva). La media regionale invece è di 353 euro, Sassari città risulta sotto la media con 268 euro (ai livelli delle regioni del Nord che sono nettamente le meno care)».
«Se anche quest’anno non si registrano aumenti e se circa 900 famiglie saranno esentate dalla Tari, devo purtroppo registrare che nel nostro prossimo bilancio stiamo accantonando circa 12 milioni per mancate entrate tributarie la metà dei quali proprio legati alla Tari. Si tratta di circa il 10 per cento della spesa corrente con cui potremo fare veramente tantissime cose per la città. Devo quindi appellarmi a tutti i contribuenti perché paghino i tributi comunali puntualmente», ha concluso l’assessore Campus.
La Commissione Bilancio ha approvato le novità su Tasi e Imu. La discussione proseguirà nella mattina di oggi, con la presentazione del Piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani – anno 2019 a cui seguirà l’approvazione della Tari. Nel pomeriggio, con inizio della seduta previsto per le 16, sarà il Consiglio comunale a dire l’ultima parola sulle aliquote IMU e Tasi per il 2019 e sul tariffe TARI (Tassa rifiuti) e Piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani.







