Oltre la fine la città nuova
Il teatro come strumento di riflessione sulla politica e la realtà contemporanea. La rassegna “Voci di donna” proseguirà lunedì 17 ottobre con il Clarsech Ensemble
Sassari. Teatro Civico strapieno per il secondo appuntamento con “Voci di Donna” una delle rassegne più attese dell’autunno sassarese organizzata dalla cooperativa Teatro e/o Musica con il patrocinio del Ministero, della Regione, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari. Sul palco l’attrice Lucilla Giagnoni impegnata in un dialogo a più linguaggi con la storica Fiammetta Fazio. Lo spettacolo dal titolo “Oltre la fine, la città nuova” ha raccontato la fine dei tempi interpretando questa fase come un nuovo inizio.
«Non catastrofe e cecità – dice Giagnoni – bensì rivelazione per chi ha voglia di imparare a vedere la realtà con altri occhi e costruire la “Città Nuova”, soffermandosi su un’analisi del nostro tempo, sul significato della democrazia e sulle fragilità connesse a questa forma di governo». Lunghi applausi del pubblico hanno accompagnato lo spettacolo retto da una magistrale interpretazione di Giagnoni e dalla coinvolgente narrazione storica di Fazio. Gli evocativi interventi musicali di Luca Nulchis ed Egidiana Carta hanno hanno condotto gli spettatori in uno spazio intensamente emotivo.
Di grande attualità anche Il tema affrontato: come superare la crisi? come costruire un nuovo percorso? Arriva dai classici, la risposta di Giagnoni e Fazio, da un testo sacro: l’Apocalisse di Giovanni e da un testo teatrale: l’Edipo Re di Sofocle, uno dei più avvincenti e riusciti thriller della storia della letteratura. «Questa crisi, questa nostra Apocalisse per essere risolta ha bisogno di consapevolezza, di nuove scelte – dice Giagnoni – nuovi sguardi».
Applausi scroscianti agli artisti e per il pubblico, in dono, un prezioso spunto di riflessione.
Sarà la musica invece protagonista assoluta del terzo appuntamento della rassegna fissato per lunedì 17 ottobre. Sul palco le Clarsech Ensemble arpiste sassaresi che contribuiscono con la loro attività alla riscoperta dell’arpa celtica in un momento in cui in tutto il mondo l’interesse verso questo antico strumento è tornato particolarmente vivo. Angel Caria, Luciana Chessa, Gilda Dettori, Sabrina Fadda, Palmira Santoru, accompagnate da Tony Chessa al Flauto e Salvatore Rizzu al corno, eseguiranno un repertorio tratto dalle tradizioni popolari irlandesi, inglese, scozzese e bretone. Brani dal sapore medioevale, ma anche musiche della tradizione popolare sarda, sudamericana e brani classici arrangiati appositamente da arpisti di fama internazionale.








