Ad Alghero l’ambasciatore israeliano
Naor Gilon ha incontrato il sindaco Mario Bruno nella sede storica del Municipio in via Columbano. Tre anni fa la visita per l’inaugurazione della Placa della Juhuaria. Il servizio di Canale 12 #canale12
Sassari. Dopo tre anni di assenza ritorna ad Alghero l’ambasciatore israeliano in Italia, Naor Gilon. Il diplomatico è stato incontrato dal sindaco Mario Bruno nella sede storica del Municipio in via Columbano dove si è avuto un breve e cordiale colloquio e lo scambio di doni. Nella precedente visita l’ambasciatore era stato invitato nella cittadina catalana per l’inaugurazione della Placa della Juhuaria, lo spazio che nei secoli scorsi era il mercato degli ebrei, proprio all’ingresso della città, dove si accoglievano tutti i commerci che giungevano dal mare.
Da una ricerca svolta proprio dalla moglie di Naor Gilon, Amira, studiosa della storia di Israele e appassionata ricercatrice dei segni del passaggio degli ebrei nel mondo, si è scoperto che Alghero ospitava la colonia più numerosa della Sardegna, circa 800 persone quando la popolazione sarda non raggiungeva le 10 mila unità. La vicinanza tra la città catalana e Israele si è consolidata in concomitanza con i lavori di recupero del quartiere ebraico medioevale, quelli del complesso di Santa Chiara, dove ha sede la facoltà di architettura dell’università di Sassari. L’ambasciatore israeliano, che parla un ottimo italiano, ha ricordato come quella comunità contribuì alla crescita e allo sviluppo di Alghero. Naor Gilon, che nei giorni scorsi ha incontrato il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha posto le basi per possibili punti di collaborazione tra la Sardegna e Israele, soprattutto nel settore agroalimentare.








