Territorio e vento fonti di ricchezza

A Fiume Santo saranno installate tredici pale eoliche da 2,5MW. Una speculazione energetica approvata dai comuni di Sassari e Porto Torres. L’opinione di Simone Maulu

 

 

di Simone Maulu

SimoneMaulu2
Simone Maulu

È di qualche anno fa l’inchiesta sulla P3 dove gli investigatori hanno portato alla luce una pista tutta sarda oltre a quella denominata dalla magistratura “Via col vento”. Dalle indagini del tribunale, raccolte in un dossier di 65 mila pagine, emerge l’esistenza di una lobby prezzolata dagli imprenditori romagnoli dell’energia e un centro di potere occulto che doveva coprire le interferenze della politica su organismi giudiziari. I signori del vento con infiltrazioni mafiose e truffe sull’energia eolica con i contributi pubblici hanno fatto della Sardegna un vero e proprio far west per gli speculatori che con la complicità della classe politica, spesso retribuita con mazzette, hanno installato nell’isola migliaia di pale eoliche che non servivano per produrre energia ma semplicemente per produrre profitti per la cricca, lasciando al territorio le briciole.

Dopo questi fatti, qualsiasi amministratore pubblico di un buon senso se una società privata venisse a proporgli l’installazione pale eoliche dove la comunità guadagna l’1% e la società privata il 99% qualche dubbio se lo porrebbe e ci andrebbe perlomeno con i piedi di piombo. Questo sul piano amministrativo. Sul piano umano io mi sentirei offeso profondamente nell’orgoglio e nella dignità in quanto un contratto dove la comunità mette a disposizione il territorio e il vento (che è la fonte di ricchezza) e guadagna l’1% lo trovo profondamente indegno e umiliante. Come se loro valessero 99 e noi 1.

Nel Consiglio Comunale di Sassari non è andata proprio così, ma lo abbiamo scoperto solo ora. A cose fatte. Tempo fa una società denominata Energetica Sarda (che di sardo non ha niente), e della quale oggi non si trova traccia, si è presentata, non si sa bene come, con una proposta indecente ovvero quella di installare a ridosso del mare nella zona di Fiume Santo tredici pale eoliche da 2,5MW di cui nove ubicate in territorio di Sassari e quattro nel territorio di Porto Torres. Dopo vari problemi legali e burocratici, i signori del vento sono riusciti ad ottenere tutte le autorizzazioni e ora entra in gioco il ruolo delle amministrazioni comunali. Per ottenere il benestare del Comune la società propone una compensazione di riequilibrio ambientale e territoriale (che è obbligatoria) a favore dei Comuni su cui ricadono gli impianti che, spiegata in modo semplice è la seguente: “Noi (società privata) installiamo le pale eoliche nel vostro territorio dalle quali incassiamo tredici milioni di euro ogni anno e a voi (Comunità) che siete i padroni del vento e dei terreni vi diamo 400 mila euro, ma non in denaro, installeremo a carico della società degli impianti fotovoltaici grid-connected in nove edifici comunali per un totale di circa 400 mila euro.

Un Consiglio Comunale serio e competente che tutela gli interessi della comunità davanti ad una proposta del genere, per rimanere calmi ed educati, avrebbe detto: «Premesso che noi siamo a favore dell’energia eolica ma siamo contrari alla speculazione, commissioniamo uno studio sul fabbisogno energetico della città e capiamo dati alla mano di quante pale eoliche abbiamo bisogno. Accertato questo, se la società privata ha interesse ad investire si trova un accordo equo. Noi come Comune mettiamo a disposizione il vento ed i terreni, la società privata fa l’investimento installando gli aerogeneratori e guadagna il 20% dei profitti mentre l’80% rimane al Comune in quanto Noi vogliamo soci non padroni». In questo modo tutti i cittadini avrebbero avuto uno sconto rilevante nella bolletta dell’energia elettrica.

Ma il Comune di Sassari questo non lo ha fatto. Al contrario, in totale sordina, con una delibera di Giunta ha approvato un accordo indegno accettando la proposta di questa fantomatica società che lascerà alla Comunità meno dell’1% rispetto al profitto del parco eolico, senza nessuno studio sul fabbisogno energetico della città, quindi nessuno sconto sulle nostre bollette. Il profitto del nostro vento andrà nelle casse di questi speculatori e a noi non rimarrà niente.

La cosa sconcertante è che nessun consigliere comunale, a parte il consigliere Era che ha espresso qualche perplessità, si è opposto a questa decisione. Nessuno né della maggioranza né dell’opposizione ha portato il caso in Consiglio Comunale.

Nel Comune di Porto Torres è stata fatta più o meno la stessa proposta e anche l’amministrazione guidata dal Movimento 5 stelle ha dato via libera agli speculatori. L’unica ad aver votato contro è stata la consigliera Paola Conticelli che ha espresso pubblicamente e con documenti alla mano la sua contrarietà.

A quanto pare, visti gli accordi stipulati, le Amministrazioni Comunali a prescindere dal colore politico, pensano che della ricchezza prodotta dal nostro vento ne debbano beneficiare i privati e non la comunità e senza dirci niente gliela regalano.

A questo punto, dato che il parco eolico non è stato ancora realizzato, penso che dobbiamo iniziare a mobilitarci per far valere la nostra dignità, per chiarire sia alla società privata che ai nostri amministratori che il vento è un bene collettivo e che noi non valiamo 1 e i signori del vento 99.

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio