Il quartiere di Sant’Orsola chiede più attenzione
Incontro con sindaco e assessori a Lavori Pubblici e Ambiente. Nicola Sanna: «Quest’anno non potremo contare sulla Tasi. In bilancio 7 milioni di euro in meno»

Sassari. C’è la buona volontà, anche i programmi, ma mancano i soldi. È stato il sindaco Nicola Sanna venerdì sera a ricordarlo al Comitato di quartiere di Sant’Orsola, che ha organizzato un incontro pubblico nel teatro-auditorium della chiesa di Santa Maria Bambina. Introdotto da Francesco Piras e Francesco Sanna (presidente del comitato), il dibattitto ha visto gli interventi di diversi cittadini, che hanno potuto rivolgere interrogativi e segnalare situazioni particolari direttamente al primo cittadino ed agli assessori Ottavio Sanna (Lavori Pubblici) e Fabio Pinna (Ambiente).
La prima notizia l’ha data Francesco Sanna. «Si sta ultimando il progetto definitivo di allargamento dei marciapiedi della strada di uscita verso la 131. Questa informazione ci soddisfa e anche mi porta un po’ di commozione. Lo stavamo chiedendo da anni. Ci sono però altri problemi urgenti sui quali chiediamo chiarimenti. Ci pare per esempio calata l’attenzione sulla metropolitana di superficie; notiamo che sono tollerate troppe soste selvagge di auto che impediscono la pulizia stradale; e che in via Cesaraccio si “corre” a tutta velocità», ha detto il presidente del Comitato.
«Sono situazioni che conosciamo e che stiamo cercando di risolvere», ha risposto il sindaco Nicola Sanna. «Mi viene una battuta: chi se l’è inventato un quartiere di Sant’Orsola così accerchiato da linee ferroviarie e strade? I cittadini hanno ragione da vendere». Come intervenire? «Nel limite del possibile. In questi due anni di mandato e soprattutto in questi mesi del 2016 non mi sono mai trovato così in difficoltà a livello di bilancio. Quest’anno poi non si pagherà la Tasi. Da questa imposta nel 2015 avremmo dovuto incassare 9 milioni ma ne abbiamo incassato 7 ed è quanto lo Stato ci ha girato, pur avendone noi messo 9 in bilancio. Questi milioni però adesso ci mancheranno. Come dovremo rinunciare ad una quota consistente dell’addizionale Irpef: se le persone sono senza reddito che addizionale metti?». Numeri impietosi. Ma per le manutenzioni della strade una soluzione è stata trovata: prendere 7 milioni di euro di prestito dalla Cassa Depositi e Prestiti, da restituire poi a rate di 500 mila euro all’anno. «Sono necessari 1,5 milioni per le manutenzioni delle strade e se prendiamo questi soldi freschi allora possiamo farcela. Anche se va detto che secondo gli uffici per fare manutenzione in un anno servirebbero in tutto 2,5 milioni». I fondi in meno hanno già portato alla rinuncia a giardinieri e lavoratori socialmente utili, che erano 36: si dava un po’ di sollievo a famiglie in difficoltà ed al contempo si mantenevano in ordine le aiuole. Nel 2015 sono stati invece utilizzati solo 12 giardinieri e una decina di operai.
Non è finita. Sono ridotti all’osso i finanziamenti a Candelieri e Cavalcata, che non costano quanto la manutenzione delle strade ma sono fondamentali per alimentare il turismo e l’economia. La cultura è importante: eppure si rischia di chiudere il Teatro Comunale per carenza di fondi. E la Regione? «Con il presidente Pigliaru sono amico ma se mi devo scontrare con lui non mi tiro indietro», ha fatto notare Nicola Sanna. Dalla sanità arriverà un importante finanziamento di 95 milioni di euro per tutta l’area dell’ospedale civile. E non è poco.
E i rapporti con l’Arst? «Siamo riusciti a strappare la realizzazione del Centro Intermodale». Ma non così per la metropolitana di superficie. Al 31 dicembre scorso lo Stato ha detto: i lavori iniziano? No? Allora portiamo via i finanziamenti. «Siamo allora andati a Cagliari e la Regione è riuscita a confermare la cifra dal Fondo di coesione. Faremo quindi un accordo. Ma l’Arst è troppo lenta, come noi Comune siamo molto più efficienti. Daremo battaglia per fare noi la metropolitana e la faremo come serve ai residenti di Sant’Orsola». L’Arst ha infatti previsto un ponte per superare il rio d’Ottava, la ferrovia ed anche la vecchia 131, con una sopraelevata più alta di Bricoman. «Si può pensare al Ponte di Brooklyn a Sassari? Conviene invece fare passare Sirio a fianco alla vecchia 131 e farla arrivare subito a Li Punti, con una variante al Puc. Tutti questi denari per un ponte sopraelevato penso proprio che non li abbiamo e sono dell’idea che si è perso inutilmente un altro anno», ha spiegato il sindaco.
Altre informazioni hanno riguardato la bretella che dalla Buddi Buddi dovrà collegare la 131, di competenza della Provincia, la presenza della Polizia municipale a Li Punti, con 12 operatori, il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” ed il semaforo sulla ex 131. «Sono per toglierlo, ma ci sono quelli che lo vogliono tenere. Se rimane allora che si fa, un’altra rotatoria dall’altra parte o basta quella di fronte a Bricoman?».
È stato invece l’assessore ai Lavori Pubblici Ottavio Sanna, sollecitato dal coordinatore cittadino dei Riformatori Michele Saba, intervenuto dalla platea come residente a Sant’Orsola, a dare indicazioni sui cantieri in corso e sui quelli che partiranno a breve. Sulla scuola sulla Buddi Buddi i lavori partiranno tra poco. Mentre su piazza Bande la gara d’appalto è stata fatta e l’impresa che si è aggiudicata i lavori ha firmato un contratto per 406 mila euro. Sarà realizzata un’area parcheggio davanti al supermercato e ci sarà un’area giochi. Si pensa anche si sistemare un mini campetto da basket dall’altra parte. La durata lavori prevista è di sei mesi. Novità anche per piazza Altara: dall’appalto al ribasso è stato ricavato un valore residuo di 40mila euro: già pronto il progetto per un giardinetto e mettere le panchine. Ma si deve attendere l’approvazione del bilancio, che dovrebbe arrivare entro aprile. Dalla Regione infine arriveranno 50 mila euro per la scuola di via Castellaccio, priva di uno spazio per attività motoria. (luca foddai)







