A Sassari Tari ridotta del 30 per cento per chi fa il compostaggio
Aumenta la premialità per tutti coloro che non versano più la frazione organica ed hanno il servizio porta a porta. Accolta la proposta del consigliere Boiano

Sassari. Tari ridotta del 30 per cento per chi fa il compostaggio ed usufruisce del servizio porta a porta. L’Amministrazione comunale incrementa dunque la premialità a condizione che siano rispettati i due requisiti. Lo ha annunciato martedì sera in Consiglio comunale l’assessore alle Finanze Alessio Marras, che ha risposto all’interpellanza presentata da Alessandro Boiano (Sassari Bella Dentro).
Il regolamento per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC), al Capo III che disciplina la Tassa sui rifiuti (TARI), in particolare all’art.17, prevede che il Comune di Sassari ogni anno con apposita deliberazione riconosca delle riduzioni ai cittadini residenti nelle zone in cui non si esegue la raccolta della frazione organica. Inizialmente, nel 2011, con il nuovo servizio di igiene urbana, si faceva riferimento alle Zone 5 (S.Or.) e 8 (Agro), nelle quali non sarebbe più stata effettuata la raccolta della frazione organica. Poi, nel 2013, si aggiunse la Zona 7 (Bancali, Caniga, La Landrigga). Nel 2015 si istituisce infine la raccolta Porta a Porta nell’agro (Campanedda, Tottubella, La Corte, Villassunta, Palmadula…), dove, si precisa, non verrà effettuata la raccolta della frazione organica. Queste zone – ha ricordato il consigliere Boiano, che ha illustrato l’interpellanza – usufruiscono in prevalenza le riduzioni di cui al punto e) e punto g) dell’articolo 17. La prima però è saltata. Inizialmente, nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI è dovuta nella misura del 40 per cento. A seguito della istituzione del porta a porta molti residenti hanno perso questo requisito e quindi si registrano maggiori entrate per l’amministrazione. Rimane invece l’altra riduzione, del 7 per cento, per le utenze domestiche dei residenti che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici. Requisito mantenuto, ma c’è anche da considerare, per il servizio, il risparmio di utilizzo dei mezzi per il ritiro e il minor quantitativo di conferimento in discarica.

In parole povere, in queste aree dove la raccolta della frazione organica non viene più effettuata i residenti potevano ottenere uno sconto consistente della tassa, superiore alla metà. Il consigliere comunale Alessandro Boiano propone una rimodulazione di questo risparmio per gli utenti, con la richiesta, inserita in un’apposita interpellanza, di una possibile riduzione della tassa sui rifiuti (TARI) per le utenze domestiche dei residenti che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici, passando dal 7 al 25 per cento. Per questo si interrogano sindaco e assessore «sulla necessità di poter garantire a seguito delle nuove entrate e dei nuovi risparmi a tutti i cittadini residenti nelle zone succitate la possibilità di usufruire di una riduzione maggiore di quella prevista al punto g) non inferiore al 25 per cento».

«La proposta era da diverse settimane al vaglio degli uffici anche del Settore Ambiente», ha risposto l’assessore alle Finanze Alessio Marras. «L’orientamento prevalente è che tutti coloro che fanno il compostaggio e non versano più la frazione organica, a cui si abbina anche il porta a porta, dopo vari calcoli e simulazioni abbiamo pensato possano essere avvantaggiati con una riduzione del 30 per cento della Tari». Questo significa che i cittadini che fanno il compostaggio e che usufruiscono del servizio porta a porta avranno una diminuzione della Tari. «Quello che era il 7 diventa il 30 per cento. Lasceremo inoltre inalterato lo sconto del 60 per cento per tutti coloro la cui abitazione dista più di 700 metri dai cassonetti». La scontistica sarà quindi di due tipologie diverse. «La Tari è una tariffa che riguarda tutti i cittadini ed il costo finale per l’Amministrazione rimane lo stesso. Ma le economie permettono di distribuire diversamente il peso», ha concluso l’assessore Marras (lufo).







