Rosanna Arru: Sassari accogliente, dinamica ed accessibile
«E anche bella fuori». Il progetto della candidata sindaco della coalizione di centrodestra. «L’Udc sarà comunque con me»
Sassari. Non un programma scandito per punti ma un vero e proprio progetto col quale cambiare Sassari, secondo il percorso ideale di un’azione che riconsegnerà nel 2020 una città migliore. Rosanna Arru, candidata sindaco del centrodestra, stamattina ha illustrato le linee programmatiche della sua proposta elettorale. «Vogliamo parlare di un progetto, richiamato nel nome stesso della lista civica che mi sostiene e che sarà lungo cinque anni, un ciclo significativo, per iniziare», ha esordito. Di fronte a lei nella sede di viale San Francesco una rappresentanza di candidati della lista “Sassari Progetto Comune”, nella coalizione con Forza Italia e Fratelli d’Italia. Non ci sarà invece, dopo la decisione del Tar di sabato scorso (si attende il ricorso al Consiglio di Stato), l’Udc, almeno per ora.
«Negli ultimi nove anni non siamo andati avanti, anzi, siamo anche andati indietro, contro natura. Abbiamo avvertito tanto impegno alla ricerca del consenso da parte dell’amministrazione che ci ha preceduto, pochissimo per il cittadino e la città. La chiave di volta è allora il cambio di metodo, globale e complessivo. Occorre fare sistema, mettere tanti progetti, non un maxiprogetto da solo – ha detto la candidata sindaco del centrodestra –. Serve poi un ritmo diverso: i risultati si devono raggiungere in tempi congrui. E ci vogliono risorse: lo Stato non ce ne darà, al contrario ce ne sta chiedendo. Sarebbe banale dire che i progetti europei non ci bastano più. Ci sono anche formule finanziarie, ma servono progetti congiunti. Per esempio i fondi Jessica, a disposizione delle riqualificazioni urbane per i privati. Putifigari ha ottenuto l’accesso, il comune di Sassari non li ha neanche quasi presi in considerazione».
Rosanna Arru: un progetto per Sassari. Intervista al candidato sindaco del centrodestra
«Dedico questo progetto al bambino o alla bambina nati oggi o cinque anni fa. Vogliamo una città accogliente, in senso ampio, dinamica ed accessibile. E bella fuori. Belli dentro (“Sassari Bella dentro” è il nome della lista del candidato del centrosinistra Nicola Sanna, ndr) lo siamo tutti. Ma dobbiamo essere belli fuori», ha proseguito Rosanna Arru, che ha poi illustrato i contenuti del progetto che punta a realizzare.
Quattro le azioni prioritarie, su viabilità e trasporti, acqua, imposte comunali e incentivi, Platamona. Quest’ultima in particolare sarà un’azione simbolo: serve un tavolo di progettazione, insieme ai comuni limitrofi, perché sia una risorsa per l’area vasta. Poi tre livelli di intervento, servizi per area vasta, città e centro.
«La Ztl è uno squalo nello stagno. Non è pensabile che un centro rinasca da un divieto. E non è concepibile che abbia quell’ampiezza e quella durata. Una proposta così autoritaria ha fatto saltare il tavolo della concertazione», ha detto la candidata sindaco del centrodestra. «La Ztl va rivista subito, riperimetrata e va supportata da altre azioni. I giovani vogliono vivere al centro storico. Solo che chi ci ha provato poi se ne è andato, con in più anche 1200 euro di multe in un anno. Non sono tanto d’accordo a ridurre la Ztl ad un discorso solo commerciale». E i parcheggi. «Adesso sono due quelli interrati, ma potevano essere tre. Manca quello di piazza Colonna Mariana. E possono anche essere quattro. Guardiamo intorno, a piazza Università o piazza d’Armi».
Altri interventi destinati al centro cittadino saranno gli incentivi (imposte comunali) per avviare attività e per riqualificare (anche a fini abitativi), gli studentati ed i musei diffusi (patrimonio Comune), il giacimento architettonico («Come anche i Candelieri: bisogna pensare a farli uscire dal mese di agosto, magari con iniziative nelle case patronali con opere d’arte»), il multisala, le incompiute («Del Cinema Astra non conosciamo la destinazione. Sarà un teatro? Chi lo gestirà? Farà la fine del Teatro comunale, ancora senza parcheggio? Ed il mercato? È senza collegamento con le altre strutture») ed i sottoservizi a San Donato («L’Amministrazione Campus aveva lasciato i soldi. Il quartiere rappresenta una delle più dolorose incompiute della città»). Ancora, case popolari (finanziamenti ppp), viabilità (accessi alla città, iniziando dall’inversione del senso di marcia in viale Italia), il Centro intermodale («L’attuale area per i pullman è da paesi gravemente sottosviluppati. Lo so personalmente, perché devo gestire i problemi degli studenti pendolari»), il Puc (deve essere definito immediatamente: poi si lavorerà con le varianti), le manutenzioni, maggiore attenzione alle borgate. «Facciamo una metropolitana di superficie che colleghi porto e aeroporto, permettendoci di lavorare in sinergia con gli altri comuni. E che ci consenta di collegare tutta una serie di borgate, liberando il confine del mondo, Marchetto, dove vanno tre autobus al massimo. Invece ci siamo preoccupati di fare la Ztl con quattro notti bianche. Per non parlare dei sottoservizi nell’agro: La Landrigga non ha fogne».
E gli impianti sportivi? Non sono considerati nel programma per adesso. A loro sarà riservato un tavolo tematico. Sembra mancare il sociale a tutto questo discorso. «Ma non è così, è sotteso a tutto. Volendo fare una proposta concreta, ho pensato a introdurre un bollino blu nei parcheggi per le mamme in attesa». Conclusione con i quattro punti cardinali che ispireranno l’azione amministrativa: trasparenza, città accessibile, etica e responsabilità.
Infine due parole sull’esclusione della lista dell’Udc. «Mi dispiace molto, ovviamente. Oltre al progetto ci sono infatti i numeri. Il centrosinistra da questo punto di vista è in vantaggio, anche perché ha imbarcato tutto quello che si poteva imbarcare. L’Udc sarebbe stato un compagno di viaggio fondamentale. Lavorando negli ultimi anni con Sergio Milia, all’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, ho maturato una conoscenza del suo impegno. L’Udc adesso farà ricorso al Consiglio di Stato. Ma comunque vada rimane con me, con i candidati e l’unione delle forze. Certamente il contributo non mi mancherà», ha concluso Rosanna Arru.
Luca Foddai
© Riproduzione vietata







