Al Teatro Comunale di Sassari lo Schiaccianoci di Riccardo Reim
Con le musiche di Čajkovskij ed il Balletto di Roma. La Stagione Lirica proseguirà il 27 novembre con l’Aida di Verdi per la regia di Franco Zeffirelli
Sassari. Replica domenicale (questo pomeriggio alle 16,30) al Teatro Comunale di Sassari per “Lo Schiaccianoci” di Riccardo Reim, sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij e con la Compagnia del Balletto di Roma, terza proposta della Stagione lirica curata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”.
Il drammaturgo e coreografo romano ha riscritto il libretto della tradizionale favola natalizia in chiave “dark”, recuperando il lato più oscuro del racconto “Nussknacker und Mausekönig” (“Schiaccianoci e il Re dei topi”, scritto nel 1816, poi apparso nella raccolta “Die Serapionsbrüder”), di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, da cui il coreografo Marius Petipa aveva tratto spunto per il libretto originale. La vicenda è stata trasposta da Reim in un mondo contemporaneo fatto di immagini somministrate quasi a forza dalla TV – in scena si notano diversi monitor – che trasmette in continuazione. In questo contesto ipnotico, la piccola Clara non vive un sogno di favola ma viene sottoposta a un costante bombardamento mediatico che la proietta in una dimensione in cui giochi e balocchi, persino i Fiocchi di Neve e i Fiori del famosissimo valzer, assumono aspetti mostruosi e sinistri. Un mondo schiavo dei media in cui realtà e virtualità si confondono, situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate: nella visione di Reim, lo Schiaccianoci – qui una sorta di inquietante alter ego di Drosselmeyer, quasi un Mr. Hyde – diviene il grumo di tutti gli incubi della protagonista, sinistro personaggio capace di assassinare il fratellino Fritz o di trasformarsi in una felliniana Fata Confetto (simbolo dell’ingannevole ‘dolcezza’ dei malvagi).
Anche gli stili del balletto si confondono, in questo “Schiaccianoci”, che inizia in versione classica – Clara ci appare in un immacolato tutù – per approdare alla danza moderna, sapiente mix curato dal regista e coreografo Mario Piazza, che ha lasciato guidare a Sassari la compagnia da Ludovic Party, con le luci di Emanuele De Maria e le suggestive scene di Giuseppina Maurizi, che ha curato anche i costumi. Applausi per i ballerini: grande la prova di Andrè De La Roche, nome di spicco della danza moderna in Italia, che si è destreggiato con grande disinvoltura nel doppio ruolo del Principe e della grottesca Fata Confetto (con indosso un costume di gommapiuma pesante sette chili); bravissimi sono stati Azzurra Schena (Clara), Dino Amante (Drosselmeyer), Josè Perez (Fritz), molto noto tra il pubblico televisivo, e i ballerini della Compagnia di Roma: Marcos Becerra, Saverio Cavaliere, Roberta De Simone, Siro Guglielmi, Monika Lepisto, Anna Manes, Luca Pannacci, Valentina Pierini, Raffaele Scicchitano, Sophie Tonello, Claudia Vecchi, Stefano Zumpano e Roberta Racis, quest’ultima originaria di Cagliari.
Sabato mattina lo spettacolo è stato proposto ai ragazzi delle scuole che hanno aderito al progetto “A scuola in teatro”, curato dall’Ente Concerti di Sassari per divulgare la musica e l’arte tra i giovani, mentre la replica domenicale è come sempre fissata per le 16,30.
Il prossimo appuntamento con la Stagione Lirica di Sassari sarà per il 27 novembre con il ritorno dell’opera, l’attesa “Aida” per la regia di Franco Zeffirelli.






