Anche a Sassari celebrato il IV novembre
Presso il monumento ai caduti di tutte le guerre in via Montello sono stati ricordati il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”
Sassari. Il parco “Emanuela Loi” di via Montello ha accolto questa mattina le celebrazioni del 4 novembre. Qui si è svolta la cerimonia per il “Giorno dell’Unità Nazionale” e per la “Giornata delle Forze Armate”, che quest’anno coincide con il centenario dell’ingresso in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Di fronte al monumento ai caduti di tutte le guerre sono state schierate la compagnia d’onore interforze ed il Corpo Bandistico “Luigi Canepa” che hanno reso gli onori ai labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma ed ai gonfaloni della Città e della Provincia di Sassari, affiancati dal Gremio dei Viandanti (la loro patrona Nostra Signora del Buon Cammino è la protettrice della Brigata Sassari). Erano presenti le autorità politiche e militari, tra cui il prefetto Pietro Giardina, il sindaco Nicola Sanna, l’amministratore straordinario della Provincia Guido Sechi, il questore Pasquale Errico, i comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e delle altre forze dell’Ordine, nonché gli ufficiali della Brigata Sassari in rappresentanza del comandante generale Arturo Nitti impegnato in questi giorni nell’esercitazione Trident Juncture a Teulada.
Sono state deposte le corone d’alloro ai Caduti, che hanno ricevuto la benedizione del cappellano della Brigata don Gianfranco Pilotto e di monsignor Mario Simula. È seguita la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano. Subito dopo è stata data lettura del Bollettino della Vittoria e della motivazione della Medaglia d’Oro al Milite Ignoto. È inoltre intervenuto Giovanni Fiora, in rappresentanza della Federazione provinciale dell’Associazione Combattenti e Reduci, che ha ricordato il sacrificio dei militari sardi durante la Prima Guerra Mondiale: l’Isola registrò 13602 caduti e le gesta eroiche della Brigata Sassari, pagando il più alto tributo di sangue tra le regioni italiane e ricevendo ben quattro medaglie d’oro. Tre studenti dell’Istituto Agrario di Sassari hanno poi dato lettura di altrettanti ricordi di soldati morti o coinvolti nella guerra, tra cui un testo in sardo.
Era presente alla cerimonia Antonio Costanzo, 95 anni, uno dei più anziani combattenti sardi ancora in vita, con cinque anni di guerra, e, soprattutto, un paio di anni passati come partigiano nelle Langhe piemontesi.
Sino al 6 novembre resterà aperto il museo della Brigata Sassari in piazza Castello.

















