Wheeler: ‘Il sindaco di Sassari? Invischiato nel sistema’

La replica di Nicola Sanna: «È una gaffe istituzionale del primo cittadino di Porto Torres». Immediate scuse al sindaco e alla città di Sassari

 

 

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Sean Christian Wheeler tra il pubblico sabato mattina al Mercato Civico di Sassari

Sassari. «Ho avuto modo di conoscere Nicola Sanna, che per quanto possa ritenere persona simpatica e piacevole, mi rendo conto che sono persone invischiate nel sistema». È quanto ha dichiarato sabato scorso, nel corso dell’assemblea pubblica organizzata dal M5S nella piazza sopra il nuovo Mercato Civico, il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler. Un incontro dedicato ai problemi di Sassari ed alla situazione politica a Palazzo Ducale e che si è aperto con i discorsi di Sofia Fiorillo, Maurilio Murru e Desirè Manca, portavoce-consiglieri al Comune. Le parole di Wheeler sono state rilanciate su Facebook ed hanno sollevato un polverone ed un mare di polemiche. «Dobbiamo semplicemente prenderne atto e organizzarci – aveva detto ancora il sindaco turritano –, perché altrimente Porto Torres non può essere incisiva. Quando ci si incontra per l’acqua, l’Atp, l’Autorità portuale, loro sono organizzati. Noi non possiamo fare altro che scardinare il sistema. Altrimenti siamo sempre un pochettino frenati. Spero che qui a Sassari qualcosa succeda di qui a breve».

 

Ed ecco la risposta di Nicola Sanna affidata ad una nota diffusa stamattina da Palazzo Ducale. «Una richiesta immediata di scuse, alla città e al sindaco di Sassari, per le dichiarazioni rese dal sindaco di Porto Torres Sean Wheeler in occasione della discussione sulla situazione politica sassarese, organizzata sabato dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle nella piazza del mercato civico di Sassari. La sua è una vera e propria gaffe istituzionale quando interviene accusando il collega di Sassari di essere “invischiato nel sistema” e auspicando la sua caduta con l’affermazione “a breve spero succederà qualcosa”. Non è comune che un sindaco intervenga in una città, diversa dalla sua, con apprezzamenti offensivi sulla persona del primo cittadino e con l’augurio della sua caduta. È una scorrettezza istituzionale che si commenta da sola, ma che rischia di compromettere la collaborazione amministrativa tra le due città. Un sindaco non deve entrare nel merito delle questioni politiche di una città che non governa e che soprattutto non conosce. Dovrebbe, poi, sicuramente astenersi dal dare giudizi sui colleghi, con i quali si trova spesso a collaborare per le tante vertenze comuni. L’istituzione che il sindaco rappresenta deve essere rispettata. Sempre».

 

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