Centro Intermodale di Sassari, il progetto va rivisto

Tempi ancora incerti per l’avvio dei lavori. I ritardi accumulati negli anni da Regione ed Arst porteranno ad un rivisitazione dell’intera opera, che prevedeva anche una galleria commerciale

 

CentroIntermodale5Sassari. Quattro livelli, di cui due destinati alle auto; poi una stazione vera e propria per i pullman, bar, ristorante, uffici ed una sala conferenze. L’area complessiva è di 13mila mq, con una superficie interessata dai lavori di 8mila mq circa. Sono i numeri del Centro Intermodale di via XXV aprile di Sassari, il cui progetto è stato illustrato giovedì mattina dai consiglieri comunali della IV Commissione Lavori Pubblici, presieduta da Franco Era (Centro Democratico). «È una delle opere più importanti che la città avrà nei prossimi anni», ha detto in premessa l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Ottavio Sanna, intervenuto insieme a Claudio Castagna e Salvatore Mongili del Settore Lavori Pubblici dell’amministrazione. Il progetto, come noto, nasce a fine anni ’90. Altri tempi ed altre normative, va subito messo in evidenza. Ed ecco perché adesso si pone l’esigenza di capire come rivedere quanto finora definito.

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L’assessore Ottavio Sanna illustra il progetto

Il modellino presentato ai consiglieri della Commissione è già superato. «Questo plastico, e quindi l’intero progetto, sarà rivisto. Sono cambiate diverse prescrizioni relative ai materiali che oggi si possono utilizzare come anche le norme di sicurezza», ha spiegato l’assessore Sanna. Novità previste dalle normative nel frattempo entrate in vigore, tra cui alcune prescrizioni antisismiche (che in realtà non investono direttamente la Sardegna: ma in tema di sicurezza la legge non distingue). I problemi principali riguardano però ancora i rapporti con Regione ed Arst. Lo scorso anno si era riusciti, tramite una modifica normativa adottata dal Consiglio regionale, a stabilire che il Comune di Sassari avrebbe svolto la funzione di stazione appaltante. Un passaggio che si sperava avrebbe evitato ulteriori lungaggini burocratiche. La Regione non ha però ancora proceduto al passaggio da Arst a Palazzo Ducale della gestione di tutto l’iter. «Come Comune non possiamo fare niente. Io stesso (insieme al sindaco Sanna e all’assessore), ho firmato l’accordo a Cagliari a dicembre. L’Arst a noi avrebbe dovuto riversare entro 15 giorni i fondi già anticipati dalla Regione (oltre 3 milioni di euro, ndr). Ma soldi ancora non ne abbiamo visto», ha spiegato il dirigente Claudio Castagna.

CentroIntermodale1Per realizzare il nuovo Centro Intermodale ci sono a disposizione oltre 28 milioni di euro, più altri 3 per le bonifiche dell’area. La somma rimane questa, ma il progetto va rivisto. Come anche il contratto con la ditta vincitrice dell’appalto, la Strabag AG, società austriaca, che negli anni passati ha, tra l’altro, sollevato un contenzioso proprio sui ritardi burocratici nell’avvio del cantiere. La domanda è adesso però un’altra: quali sono i tempi di realizzazione? «L’obiettivo è avviare i lavori entro quest’anno e cercare di completare l’opera entro i prossimi cinque anni», ha risposto l’assessore Sanna ai consiglieri. Si vedrà se questo sarà possibile. Gli ostacoli, come detto, sono tanti. Innanzi tutto dovrà essere modificato il contratto con la ditta: la dizione adesso dovrà essere “Il Comune affida”, niente più Arst o Regione. E poi si dovrà intervenire su diversi altri aspetti: il contratto iniziale era del 2008, impensabile possa rimanere immutato nel 2015. Ma sarà rivisto soprattutto lo stesso progetto. Sopra i due piani interrati destinati al parcheggio (circa 550 posti auto), sono previsti altri due livelli. Uno è il piano terreno per i pullman con la stazione (sala di attesa, uffici e piccolo bar); l’altro, con accesso da corso Vico, comprende una galleria commerciale. In più, un ristorante ed una sala convegni di 400 mq, oltre ad una piazza. Questo piano (con una cubatura di 15mila mc sistemati qua sopra) avrebbe un’altezza su corso Vico di 7 metri, con una scalinata di accesso. Pullman e autobus entrerebbero dal tunnel, mentre le auto avrebbero tre accessi al parcheggio. Previsti anche quattro ascensori e le scale mobili.

CentroIntermodale2Ci potrebbe essere però una soluzione per accelerare i tempi e partire davvero entro la fine di quest’anno con i lavori: iniziare a realizzare il tunnel di accesso. Uno stralcio vero e proprio, che permetterebbe di limitare i problemi al traffico dell’intera area. Questo potrebbe però avvenire se il Comune riuscirà ad ottenere dalla Regione un anticipo del 25 per cento del finanziamento.

Il progetto, in ogni caso, va rivisto. Rispetto a come era concepita nel 1997 la struttura non è oggi più attuale. Uno degli aspetti su cui si sono soffermati maggiormente i consiglieri è quello della galleria commerciale prevista nel plastico. Da una decina di anni esiste CorteSantaMaria e, oltre il sottopasso ferroviario, c’è subito Tanit. «È chiaro che il Centro Intermodale darà un nuovo aspetto a questa parte della città. Si parla di un rivisitazione del progetto: teniamo conto di tutte le novità», ha detto subito Piepaolo Bazzoni (Pd). Più diretto il decano del Consiglio, Tonino Falchi (Upc): «Questa è un’opera importantissima per Sassari, seconda forse al Ponte di Rosello. Innanzitutto bisognerà bonificare tutto il sito. Ma è soprattutto la galleria commerciale che non va bene: entrerebbero in crisi tutti i negozietti ancora presenti al centro storico. Ricordo comunque che già nel 1975 doveva realizzarsi qui il palazzo per tutti gli uffici comunali, ma non se ne fece niente».

CentroIntermodale4La conclusione è stata del presidente Franco Era. «Il senso della riunione di oggi era conoscere il progetto nel suo complesso. Molti di noi non avevano la più pallida idea di come è stato concepito il Centro Intermodale. Due allora i punti chiave: una variante al progetto ci vuole, in particolare per un fatto di normative tecniche che nel frattempo sono intervenute. E poi che il cantiere deve partire». Resta la domanda: quando? (Luca Foddai)

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