Palazzo Ducale, crisi risolta? Ancora no
Il comunicato diffuso domenica pomeriggio dal sindaco Nicola Sanna (con un possibile schema di Giunta) è giudicato da Città Futura «un’inutile provocazione»
Sassari. Crisi al Comune di Sassari risolta? È ancora presto per mettere la parola fine e vedere una Giunta riveduta e corretta già lunedì o martedì. Il comunicato del sindaco Nicola Sanna diffuso domenica pomeriggio non ha trovato la condivisione del gruppo di Città Futura, che parla di «inutile provocazione», un testo, quello del primo cittadino, «che non aiuta ma inasprisce il clima» e che appare «strumentale nonostante il chiarimento su Facebook».
Poche ore prima del comunicato del sindaco sulla bacheca Facebook di Città Futura era infatti comparso un post chiarificatore della nota diffusa sabato sera. «Vogliamo chiarire la nostra posizione sulle questioni cittadine, per evitare facili e maldestre strumentalizzazioni. Abbiamo voluto mandare un segnale forte che è servito a far uscire da una situazione paludosa un tavolo che non stava trovando l’unanimità dei consensi. Un tavolo che stava costruendo una giunta che si andava creando con lo stesso peccato originale che ha portato al fallimento di questa. Oggi nei fatti quel tavolo e quelle proposte sono saltate non tanto perché lo abbiamo richiesto noi, ma perché la città ci richiede un percorso diverso e più attento ai problemi reali. Il nuovo tavolo, quindi, dovrà tener conto di questo nuovo scenario che ci sembra maggiormente aderente ai bisogni e alle soluzioni della città».
Qui il testo della nota diffusa sabato sera da Città Futura. Crisi a Palazzo Ducale, ‘Città Futura’ si tira fuori dal tavolo delle trattative. «Ma continueremo a garantire il massimo apporto». Nota stampa del gruppo consiliare. Trovato intanto l’accordo nel centrosinistra con i monogruppo, adesso saliti a sei (con Ora Sì)
Tirarsi fuori dal tavolo delle trattative insomma non significa dare un via libera (di fatto) alla nuova Giunta. Sabato sera Città Futura aveva diffuso una nota che si concludeva così: «Lo scenario che si sta delineando, invece, appare un rinnovamento a metà, perché ripropone criticità già vissute e ostacoli che rischiano di riproporsi a breve termine. Pertanto Città Futura si tira fuori dal tavolo delle trattative, di cui non condivide i presupposti, continuando a garantire il massimo apporto in qualità di Consiglieri propositivi e responsabili».






